ONE PHONE: NON FACCIAMOCI PRENDERE LA MANO!

La Banca ha avviato un nuovo progetto: si chiama One Phone.

Il progetto prevede l’assegnazione a gran parte dei colleghi BNL e BPI di uno smartphone come unico telefono a disposizione, in sostituzione del telefono fisso normalmente installato presso le postazioni di lavoro.

Siamo certi sia buona norma prendere alcune precauzioni di comportamento, così da evitare l’insorgere di fastidi che potrebbero sfociare in alcuni casi persino in patologie.

La Iarc (International Agency for Research on Cancer) suggerisce:

 

  • Utilizzare sistemi a “mani libere” (auricolari e sistemi viva-voce) che consentono di allontanare il telefono dalla testa e dal corpo;
  • Limitare le telefonate non necessarie, ridurne il numero e la durata;
  • Utilizzare messaggi di testo;
  • Non tenere in modo prolungato l’apparecchio a contatto con il corpo (per esempio nella tasca dei pantaloni), ma riporlo sulla scrivania o nella borsa;
  • Attenzione poi alla postura e alla vista. Qui l’evidenza scientifica ha dimostrato che i nostri occhi e la nostra schiena possano venire irrimediabilmente danneggiati se l’utilizzo dello smartphone è eccessivo e senza misure di prevenzione.

Il Ministero della Salute sul suo sito consiglia ai portatori di pace-maker o di altri dispositivi medici attivi di non mantenere il telefono in prossimità o a contatto con l’impianto (ad esempio nel taschino della giacca sul lato dell’impianto stesso), così da prevenire eventuali interferenze sul corretto funzionamento del dispositivo.


Dobbiamo essere anche consapevoli che ricevere in dotazione il telefono cellulare NON comporta il superamento del normale orario di lavoro.

Avere un telefono cellulare non significa dover essere disponibili oltre l’orario di lavoro: la reperibilità è un istituto espressamente previsto dal CCNL (art.40). La norma prevede il versamento di una indennità giornaliera fino a 30.68 euro.

Quanti di voi sono perennemente perseguitati dagli odiosi gruppi whatsapp a tema aziendale? Non siete obbligati a farne parte: avete il diritto di abbandonarli.

Un consiglio spassionato: lasciate il cellulare aziendale in ufficio o, semplicemente, spegnetelo una volta terminato il vostro orario di lavoro per dedicare con maggior serenità le vostre energie agli affetti e agli svaghi.

Per i colleghi in smartworking, ricordiamo che in ottica rafforzativa il legislatore ha introdotto il “Diritto alla Disconnessione“, ripreso anche dal nostro regolamento aziendale sulla materia.

Tieni a mente che “chiudere i contatti” oltre l’orario di lavoro è un diritto: non rinunciarvi!

 

 

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