MILANO BPI: ANCORA TANTO DA FARE

 

 

IM… MOBILI…

In data 24 gennaio 2018 si è tenuto un incontro con la Direzione BPI (Masi/Bonacchi) che nella prima parte della riunione ha avuto per tema la Ristorazione (di cui abbiamo già pubblicato apposito volantino) e nella seconda parte l’azienda ha risposto ad alcune nostre richieste.

Nonostante i tagli previsti col Piano Industriale e il continuo puntare sul “presidio dei costi” e sulla “metodologia WCB per ridurre gli sprechi”, risulta contradditorio che nel garage sotterraneo del palazzo A siano accatastati da mesi numerosi arredi e accessori scartati ancorché in buono stato. Visto che sono in dismissione, è stata richiesta la possibilità di metterli a disposizione dei colleghi che necessitassero di questo tipo di mobilia o, in alternativa, che venissero venduti al meglio, avvalendosi eventualmente di piattaforme on line. L’azienda ci ha risposto che questi tipi di trafile già testate sono complesse e controproducenti, pertanto entro metà febbraio il tutto verrà regalato ad una Onlus.

Restando in tema di problematiche legate all’immobile, è stato segnalato il problema sanitario dei piccioni (che interessa sia i terrazzi che l’ingresso del Palazzo A) e la presenza di cavi scoperti penzolanti dalla controsoffittatura proprio davanti all’entrata. A tal proposito ci è stato riferito che ciò è dovuto ad un contenzioso tra la proprietà dell’immobile e la ditta appaltatrice dei lavori. Auspichiamo una veloce risoluzione della controversia.

Stanno procedendo i lavori di sostituzione delle pellicole alle vetrate che dovrebbero terminare prima dell’inizio della primavera.

E’ stato riportato all’Azienda il mancato decollo del servizio di consulenza che era stato posto in essere in sostituzione dello Sportello di cassa interno. Riteniamo che non sia stata data la giusta visibilità e abbiamo suggerito di dare maggiore risalto, ad esempio attraverso fogli informativi all’ingresso. Sempre in tema di bancomat, abbiamo segnalato l’ulteriore ritardo nell’allestimento dello spazio self service in prossimità della macchina multi‐function che ci era stato prospettato già dalla scorsa estate.

E’ stata richiesto di dare maggior visibilità anche degli orari e recapiti telefonici dell’infermeria (Palazzo B – piano terra) che attualmente va dalle 08.15 alle 17.00, oltre all’indicazione di un numero telefonico di emergenza nei casi in cui il medico sia momentaneamente assente.

E’ stato segnalato che alcune porte di accesso e uscita dalle scale talvolta si bloccano creando un problema di sicurezza che va approfondito.

Abbiamo rappresentato le difficoltà relative alla dotazione dei telefoni cellulari, sia nella fase distributiva (che ha comportato su Deruta innumerevoli code e perdite di tempo) che di utilizzo vero e proprio, con una complessa procedura di abilitazione al token. E’ stato rappresentato inoltre che il telefono non dialoga con la rubrica BNL e pertanto ogni chiamata in ingresso risulta provenire da numeri ignoti, salvo memorizzarli manualmente sulla rubrica… La linea va a singhiozzo, molti colleghi che non hanno ricevuto il cellulare non risultano neanche più in “telefoni” e pertanto non sono più raggiungibili. Per non parlare del problema più delicato dovuto al campo magnetico che creano, che come si sa è nocivo alla salute. Abbiamo chiesto di aggiungere in rubrica BNL anche alcuni numeri utili di Deruta, ad oggi del tutto assenti (non c’è nemmeno la portineria), mentre per contro ci sono tutti gli interni relativi ai servizi degli altri siti principali, persino il numero del bar di Tiburtina.

Per quanto riguarda il Flexible Working è previsto un’implementazione nelle Direzioni Operations e Workout, come ribadito anche dal Dott. Pandolfini nella call conference del 07/02/2018. Nei prossimi mesi l’Azienda ci fornirà ulteriori dettagli su tempistiche e modalità di attuazione.

Particolare attenzione è stata posta in materia di straordinari, facendo presente all’Azienda che se ne stanno facendo in gran numero nonostante sia previsto il blocco per il 2018 derivante dagli accordi di ristrutturazione. Nelle prossime settimane ci verranno forniti i dati relativi alle strutture e al monte ore utilizzabile in deroga, così come previsto nell’Accordo.

A seguito degli spostamenti derivanti dalla riorganizzazione GPAC Nord del 20 novembre scorso, abbiamo chiesto contezza di quale sia il nuovo bacino dei turnisti, oltre al tornare in argomento sul merito dei turni e laddove siano davvero utili ed efficaci. L’Azienda prevede di fornirci i relativi dati nel prossimo incontro, presumibilmente entro la fine di febbraio.

Capitolo polivalenza: fermo restando che le Linee Guida di fresca emanazione non contemplano tante delle casistiche/anomalie più volte segnalate, abbiamo fatto presente che anche quelle normate vengono spesso disattese, in primis l’attivazione dalla sera alla mattina di nuovi polivalenti che continua ad avvenire tramite email automatica, senza colloquio preliminare con il Gestore Risorse Umane, su lavorazioni completamente differenti dall’esperienza lavorativa della persona e sempre contro la propria volontà. A tal proposito, in sede di incontro, abbiamo saputo che la percentuale dei polivalenti volontari (!?) si aggira intorno al 35/40%. Altro dato che deve far riflettere (e molto!) è quello della distribuzione dei polivalenti sul territorio nazionale: su un totale di circa 300 polivalenti, solo nel GPAC Nord ce ne sono 194 (circa il 33% su 580 lavoratori). Negli altri 2 GPAC che comprendono circa 1466 persone, la percentuale dei 106 polivalenti scende al 7%!!

Anche questo sarà oggetto di ulteriore approfondimento con i colleghi nell’ASSEMBLEA che convocheremo prossimamente, così da esaminare tutte le casistiche prima dell’incontro con l’Azienda sull’argomento.

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