NAPOLI: EDIZIONE STRAORDINARI(A)!

Vi ricordiamo che a seguito accordi stipulati sulla riorganizzazione è stato stabilito quanto segue:

il ricorso al lavoro straordinario deve essere oggetto di attenta limitazione per tutta la durata del piano, in particolare:

  • nel 2017 non poteva essere disposto in misura superiore al 50% di quanto avvenuto nel 2016;
  • negli anni 2018 e 2019 non sarà autorizzato, fatte salve alcune strutture di BNL e BPI  specificamente individuate;
  • nel 2020 potrà essere disposto in misura non superiore al 65% di quanto avvenuto nel 2016.

È fondamentale, pertanto, rispettare l’orario di uscita dal lavoro.

Non è consentito, pertanto, trattenersi oltre il normale orario di lavoro (in uscita ed anche anticipando l’orario di ingresso) in difformità agli accordi e, per di più, in dispregio alle più elementari regole che disciplinano il lavoro e la sicurezza; è importante sottolinearlo perché, a parte la frode verso l’INPS e l’ingiustizia etico/sociale di tale incongruenza, soprattutto in un contesto di ristrutturazioni, con annesse giornate di solidarietà, blocchi dei percorsi professionali etc., il RISCHIO È SOGGETTIVO: qualsiasi evento dentro quella fascia oraria è a rischio e pericolo del lavoratore (atti amministrativi, assenza di coperture assicurative, infortuni, etc.).

Se si taglia tutto, non si può pretendere che siano gli stessi lavoratori (ritenuti complessivamente in esubero) a dover sopperire alle esigenze produttive celando, così, e paradossalmente, una palese carenza di organico!

Non ultimo: nascondere i reali fabbisogni produttivi e di organico, significa, inoltre vanificare appropriate, razionali e fondate ipotesi di nuove assunzioni!

È un assurdo sbandierare gli esuberi da un lato… e dall’altro negare la concessione dei part time, negare le sostituzioni per maternità e sovra caricare oltre ogni limite i lavoratori!

Rispettando tutti le regole, aiutiamo l’azienda ad essere sempre più puntuale nel disegnare correttamente i piani industriali!

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