CONFERMATO IL CONGEDO PER I PAPà

SONO 4 GIORNI DI PERMESSO OBBLIGATORIO E 1 DI PERMESSO FACOLTATIVO IN CASO DI NASCITA, ADOZIONE E AFFIDAMENTO

La legge 92 del 2012, ha istituito il congedo obbligatorio e il congedo facoltativo fruibili dal padre, lavoratore dipendente (anche adottivo e affidatario), entro e non oltre il quinto mese di vita del bambino.

La legge di bilancio 2017 ha prorogato il congedo anche per il 2018 nella misura di 4 giorni per quello obbligatorio e 1 per quello facoltativo.

Il congedo obbligatorio è fruibile entro il quinto mese di vita del bambino (o dall’ingresso in famiglia in caso di adozioni o affidamenti) ed è riconosciuto indipendentemente dal diritto della madre al proprio congedo di maternità.

Il congedo obbligatorio è riconosciuto anche al padre che fruisce del congedo di paternità ai sensi del decreto legislativo n. 151/2001. Ricordiamo infatti che, ai sensi della legge, il padre lavoratore ha diritto di astenersi dal lavoro per tutta la durata del congedo di maternità o per la parte residua che sarebbe spettata alla lavoratrice, in caso di morte o di grave infermità della madre ovvero di abbandono, nonché in caso di affidamento esclusivo del bambino al padre.


Il congedo facoltativo spetta, invece, nella misura di un giorno. Quest’ultimo, tuttavia, riduce di un giorno la durata del congedo di maternità pertanto è necessario che la madre acconsenta.

Il congedo facoltativo deve essere esercitato entro cinque mesi dalla nascita del figlio (o dall’ingresso in famiglia in caso di adozioni o affidamenti).


Il padre ha diritto per i giorni di congedo obbligatorio e facoltativo ad un’indennità giornaliera a carico dell’INPS equivalente al 100% della retribuzione.

Il padre deve comunicare al proprio datore di lavoro le date in cui intende usufruire del congedo almeno 15 giorni prima dell’inizio della fruizione. 

Se richiesto in concomitanza con l’evento della nascita, il preavviso si calcola sulla data presunta del parto.


IMPORTANTE IN BNL

In BNL le Organizzazioni Sindacali hanno sottoscritto un accordo (Protocollo in Materia Sociale e di Conciliazione Tempi di Vita e di Lavoro) che prevede un congedo straordinario di ulteriori 10 giorni consecutivi.

La richiesta deve essere fatta entro il primo mese dalla nascita del bambino o, in caso di adozione, entro un mese dall’ingresso del bimbo nel nucleo familiare.

 

V’è la possibilità di usufruire del permesso durante il mese precedente all’ingresso del bambino nel nucleo familiare, in caso di adozioni internazionali. 

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