ALDOBRANDESCHI: EMERGENZA NEVE E GELO AZIENDALE

Emergenza neve… e sede disagiata!

Purtroppo, come nel 2012/2014, si è ripresentato il problema del raggiungimento del sito di Aldobrandeschi che, come al solito, per la sua ubicazione, rimane sempre il più disagiato.

Riteniamo quindi inaccettabile che l’azienda tolga ai colleghi, che non hanno potuto raggiungere il sito, un giorno dalle proprie spettanze: questo, nonostante ci sia stata un’emergenza a livello nazionale, diverse ordinanze comunali – che vietavano la circolazione dei veicoli sprovvisti delle dotazioni invernali – e la forte limitazione dei mezzi pubblici, la chiusura di diversi tratti stradali e autostradali, la caduta di diversi alberi nelle vicinanze del sito. Insomma, per chi si fosse avventurato, una situazione oggettiva di estrema pericolosità. Quindi, chi non si è presentato al lavoro lo ha fatto perché oggettivamente impossibilitato!

Questo diventa un ulteriore sacrificio per i colleghi che stanno pagando, di tasca loro, una riorganizzazione aziendale pesantissima: VAP ridotto all’osso, slittamento dei percorsi di carriera, azzeramento dell’indennità di ruolo, giorni di solidarietà, riduzione dell’incentivo ai pensionamenti ecc.

Come sindacato di Aldobrandeschi, ci siamo subito attivati con l’azienda per far sì che tutte le assenze -siano esse ritardi, uscite anticipate e intera giornata – fossero giustificate senza dover ricorrere alle proprie spettanze: purtroppo, e lo riteniamo insufficiente, è stato accordato il permesso retribuito solo per i ritardi e le uscite anticipate, così come previsto per tutti gli altri siti della Banca.

La comunicazione, peraltro, come troppo spesso si sta verificando ultimamente, è stata insufficiente, tardiva e poco chiara. L’SMS indirizzato ai lavoratori del gruppo Disaster Recovery, recapitato alle ore 9.05 di lunedì, certifica quanto sosteniamo: sito non raggiungibile (se non con dotazioni invernali, rare in una città di mare…) metro a singhiozzo e treni con fortissimi ritardi. Inoltre, laddove possibile, si consigliava di rimanere a casa utilizzando il flexible working. È chiaro che nel nostro sito, dove sono pochissime le strutture che hanno attivato tale modalità di lavoro, questa è una soluzione poco percorribile e discriminante nei confronti della maggior parte dei colleghi che non ne usufruisce.

Seppur molto gradito dai lavoratori, ci sembra chiaro che il flexible working è utilizzato nell’interesse aziendale anche per gestire emergenze di questo tipo. Pertanto, questa ennesima circostanza rafforza la nostra richiesta che il ticket pasto venga riconosciuto a tutti i lavoratori in flexible working senza se e senza ma.

A riprova della difficoltà nel raggiungere il sito, non ci capacitiamo di come, né la Banca, né un gestore di rilievo del settore come Pellegrini, non siano riusciti ad organizzare un servizio di ristorazione di emergenza per quei 300 colleghi che, pur arrivando in ufficio tra mille difficoltà, sono stati privati della possibilità di ristoro presso il servizio mensa e quantomeno del bar.

Il tavolo sindacale di Aldobrandeschi, in considerazione dell’eccezionalità dell’evento e dei motivi finora esposti, chiede unitariamente un ripensamento da parte aziendale affinché si conceda ai lavoratori un giorno di permesso retribuito anche nel caso dell’assenza per l’intera giornata. Non crediamo che questa richiesta sia così assurda, poiché vi sono diverse aziende che hanno privilegiato l’attenzione alle risorse umane, e non al business.

Scarica il Comunicato Ufficiale

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