BARI: A QUALCUNO PIACE CALDO

In palese violazione dell’accordo sulle situazioni ambientali e parafrasando il titolo di un noto film, a qualcuno della nostra azienda piace creare un clima… caldo esercitando tensioni di ogni tipo sui dipendenti.

Ci riferiamo evidentemente alle sconvenienti ed inopportune pressioni commerciali e monitoraggi settimanali/mensili sull’operosità dei lavoratori.

Pensavamo – a torto- che alcuni fenomeni fossero cessati o diminuiti, ma evidentemente appena la barca comincia a sbandare, riprendono le antiche cattive abitudini.

Ed è sempre il lavoratore a dover far fronte giornalmente alle croniche disfunzioni organizzative, ai carichi di lavoro sempre più pesanti, a dover rendicontare la sua giornata lavorativa minuto per minuto….in barba a tutti gli accordi vigenti.

A tal proposito, continuate a segnalarci gli episodi di indebite pressioni commerciali e non, ed atteggiamenti o frasi offensive pronunciate da qualunque fonte provengano, per quanto ovvio, ricordiamo che, da parte nostra, viene preservato l’assoluto anonimato del dipendente per tutte le segnalazioni (verbali e scritte) che ci perverranno.

Ma “finchè la barca va…..” (noi non la lasciamo andare). Con l’approssimarsi delle ferie anche quest’anno come negli scorsi, la carenza di organici acuirà queste difficoltà. La scorsa estate abbiamo assistito alla mancata apertura di alcune agenzie per carenza di personale. Evento lontano da ogni nostra immaginazione di vecchi bancoperini. La questione è molto grave, l’azienda ha limitato il servizio di “squadra volante” ed assume pochissimi interinali, credendo di poter risolvere il problema facendo spostare i colleghi in agenzie diverse, più volte nel corso della medesima giornata.

NOI NON CI STIAMO

alla strategia del risparmio, alla politica del contenimento dei costi a “tutti i costi”, che ormai vengono applicate da questa Azienda in danno dei lavoratori, NOI NON CI STIAMO. Non è possibile e non è giusto continuare a pressare i lavoratori in nome dei risultati dato che quegli stessi colleghi devono farsi carico di sostituire gli assenti.

Non è possibile e non è giusto fare banca facendo saltare la pausa pranzo perché non viene rispettato l’orario di chiusura dello sportello. Per questo esortiamo i colleghi ad osservare gli orari previsti dal contratto di lavoro, a non fermarsi nei locali della Banca, – sia durante l’intervallo che oltre le ore 16.45 se non preventivamente autorizzati, – a rivendicare il diritto di fruire dell’intera ora di pausa. Ricordiamo che il mancato rispetto delle regole contrattuali, comporta responsabilità in termini di evasione fiscale e previdenziale, a seconda dei ruoli e soprattutto assenza di copertura assicurativa.

Rimarchiamo nuovamente l’importanza dei corsi di formazione per la crescita professionale dei lavoratori ma gli stessi dovranno essere fruiti con la dovuta attenzione non nell’intervallo tra le varie incombenze quotidiane. Invitiamo i colleghi di informare le organizzazioni sindacali se dovessero accadere circostanze del genere.

L’avvio della nuova procedura BLEND ha portato alla creazione della nuova figura di “Consulente Daily Banking”, notificata ai colleghi senza averne rappresentato con chiarezza i compiti e le mansioni: confidiamo che per una ottimizzazione organizzativa, la Banca voglia appianare tale deficienza onde evitare difficoltà ed imbarazzi tra i lavoratori e la clientela.

Infine, in sede di conclusione del processo “dialogo”, è emerso che a molti colleghi sono state abbassate le valutazioni: c’è forse qualche collegamento con il sistema incentivante? Invitiamo i dipendenti che ritengono non idonee dette valutazioni, a confrontarsi con l’azienda avvalendosi dei rappresentanti sindacali.

Scarica il Comunicato Ufficiale

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