BPI FIRENZE: INCONTRO CON L’AZIENDA

Incontro RSA BPI Firenze – Azienda

Il 5 marzo 2018 le RSA di BPI Firenze sono state convocate dall’azienda, rappresentata dal Dott. Masi Referente Relazioni Industriali BPI, per la seguente comunicazione: una parte delle attività in carico all’Apac “Findomestic e portafoglio BNL”, rientrano in Findomestic. Contestualmente rientreranno in BPI altre attività che erano passate al SIAED per poter liberare risorse da impegnare nella task force allestita per poter tamponare l’emergenza che si era venuta a creare. Queste attività in uscita, denominate Cogito, insieme ad altre, erano passate in BPI all’atto della Cessione del ramo d’azienda da Findomestic alla New-Co del Consorzio del Gruppo BNL il 1/10/2014, insieme a un gruppo di 95 lavoratori. L’attività in Findomestic che era allocata nel BOF (Back Office) di Reggio Calabria e Cosenza e dopo essere transitata da Roma è arrivata successivamente a Firenze.

In conclusione, nell’ambito dell’uscita della lavorazione da BPI a Findomestic il Dott. Masi ha rassicurato che le lavorazioni in uscita saranno compensate da altre in entrata.

Riflessione di contesto

Questa operazione che genera una perdita di attività (ci auguriamo compensata), si inquadra all’interno del piano di ristrutturazione aziendale del Gruppo BNL 2017-20 dove, in BPI, sono stati dichiarati esuberi gestiti attraverso un piano di pensionamenti volontari incentivati.

A proposito delle voci circolate recentemente in merito all’ipotesi di chiusura della BPI, essendo venuta meno la convenienza fiscale, abbiamo chiesto maggiori informazioni. Ci è stato risposto che l’ipotesi è allo studio da parte di un pool di specialisti incaricato di effettuare tutte le valutazioni del caso e che presto saranno rese note.

Considerazioni

Ricordiamo il travaglio che questa piazza ha vissuto dal 2014 ad oggi, a cominciare dal disagio che i colleghi hanno dovuto affrontare per lo spostamento della sede dal centro all’estrema periferia, avendo così un oggettivo peggioramento dei propri tempi di conciliazione vita lavoro. Fino anche alla faticosa necessità di doversi adeguare più volte per “reinventarsi il mestiere”, dovuto alle continue richieste di cambiamenti e trasformazioni, che hanno portato ad una valutazione negativa della GPS.

Il tutto in un arco temporale, dove l’azienda ha manifestato rigidità non accogliendo diverse istanze sindacali che avrebbero, se non altro, stemperato gli animi e reso migliore il clima lavorativo. Per fare qualche esempio ci è stato detto NO alle richieste di: orari omogenei, mobilità in ambito infragruppo, avvicinamenti a casa con disponibilità anche su BNL, rimozione moquette per problemi asma e allergie, etc.

Riteniamo che a causa dello smarrimento dovuto alle voci di chiusura e per le considerazioni fatte in precedenza, si stia instaurando un clima di preoccupazione ed incertezza. Non vorremmo che la fiducia nell’azienda inizi a vacillare e auspichiamo scelte ben equilibrate e ponderate che, nell’ipotesi del cambiamento, riescano a dare soluzioni positive per i lavoratori.

Scarica il Comunicato Ufficiale

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