BPI ROMA: PARLIAMO DI WORKOUT

Workout… che tempo che fa…

Come noto le OO.SS. hanno da poco sottoscritto l’accordo per la definizione della procedura contrattuale relativa alla riorganizzazione della Direzione Workout e della Direzione Crediti Speciali che ha confermato la scelta aziendale di continuare a gestire “in casa” il mondo degli NPL con un potenziamento delle strutture attraverso l’ingresso di circa 50 nuovi colleghi (14 stabilizzazioni TD e 36 ingressi “esperenziati”). Scelta aziendale senz’altro positiva, dettata anche, riteniamo, dagli ottimi risultati che il Workout ha portato negli ultimi anni, soprattutto grazie all’impegno ed alla professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori della Direzione stessa.

Quello che però il Sindacato si augura è che tale ristrutturazione, al di là dell’auspicato miglioramento dell’efficienza produttiva, comporti anche un decisivo cambiamento del “clima” negativo presente nella struttura, come ampiamente dimostrato dai risultati non certo soddisfacenti degli ultimi GPS. Il diffuso malcontento dei colleghi, da noi più volte denunciato, deriva da una serie di cause che andrebbero analizzate e risolte. A partire dal sistema incentivante: è noto il giudizio negativo delle scriventi OO.SS rispetto all’incentivante in generale, strumento discriminatorio, non trasparente e divisivo. Senza parlare poi dell’aggancio improprio del sistema incentivante alle valutazioni professionali (Dialogo).

Nel Workout ci si è spinti oltre: l’ottenimento del premio per il pregresso esercizio è stato legato (ferma restando una valutazione sui risultati almeno “in linea”) al raggiungimento, per la parte qualitativa, di una valutazione minima di “superiore alle attese”. Risultato: molti colleghi, pur avendo raggiunto o addirittura ampiamente superato il budget, si sono visti negare il premio avendo ricevuto in Dialogo soltanto un giudizio “in linea con le attese”. Immaginiamo l’effetto motivazionale che tale situazione ha comportato e con quale spirito i colleghi affronteranno le prossime sfide!

Che dire poi dello svilimento della professionalità delle colleghe e dei colleghi più anziani, spesso relegati a ruoli marginali e soprattutto dei giovani, il cui entusiasmo inevitabilmente svanirà in assenza di serie e concrete prospettive di crescita? La sensazione prevalente è che o si è inseriti in un cerchio magico di pochi privilegiati, che beneficiano di tutto, sempre e comunque, o si è fuori dal gioco e ci si deve accontentare solo delle briciole, ove ci siano. Tutto ciò comporta rassegnazione e, peggio, demotivazione.

La ristrutturazione sarebbe stata poi l’occasione per rimodulare i carichi di lavoro sia per i colleghi addetti alla gestione del portafoglio che per quelli che si occupano della parte “amministrativa”. Non si lavora bene sotto uno stress continuo, con l’ansia di raggiungere il risultato e la certezza di non farcela, cercando di districarsi nelle mille incombenze burocratiche giornaliere. Ci sono colleghi che sono addirittura preoccupati di ammalarsi, perché al loro ritorno si ritrovano con una situazione di carichi lavorativi disastrosa. A tale proposito vale ricordare, per quanto ovvio, che la malattia è uno stato patologico tale da mettere il lavoratore nell’impossibilità di svolgere la prestazione lavorativa. Quindi durante la malattia non si lavora, né si deve pretendere che il lavoratore malato lo faccia da casa, magari approfittando delle nuove tecnologie esistenti. Una buona Organizzazione di un Ufficio è tale se può compensare la temporanea assenza del lavoratore.

In conclusione, la buona riuscita del “progetto Workout” passa inevitabilmente anche da un cambiamento di clima, che ridia alle lavoratici ed ai lavoratori, impegnati in un contesto non certo facile, serenità, fiducia e dignità.

Le OO.SS. seguiranno con la massima attenzione l’evoluzione della riorganizzazione della Direzione, con spirito di collaborazione, ma anche, ove occorra, di critica e di denuncia.

Scarica il Comunicato Ufficiale

Social: