BPI MILANO: FOSCHIA IN UN CANTIERE SEMPRE APERTO

In data 4 aprile 2018 si è svolto un incontro tra la Direzione (Masi-Beciani-Principe) e le scriventi RRSSAA di BPI Milano durante il quale ci è stata presentata Cinzia Principe in qualità di nuovo Gestore Risorse Umane.

Si è passati poi alla discussione degli argomenti all’ordine del giorno, tra i quali:

FERIE – INQUADRAMENTI DEI RESPONSABILI UP/APAC – RUOLI E ORARI DEI QD.

Viste le divergenze di opinioni sugli argomenti e trattandosi di temi che rivestono carattere nazionale, abbiamo trasferito il compito di proseguire tale discussione agli Organi di Coordinamento Centrali al fine di fare chiarezza su tutti i punti.

TURNI – in seguito all’ultima riorganizzazione dei GPAC, con fusioni di alcuni Apac e UP e cambi di nome di altri uffici, era necessario aggiornare il bacino dei colleghi turnisti che diminuisce per numero di persone (24 in totale) lasciando inalterato tutto il resto, modalità di turno, orario e figure coinvolte (solo Aree Professionali esclusi part time, QD e Legge 104).

IMMOBILIARE – A breve dovrebbe sbloccarsi il “pasticcio” con la proprietà in merito all’intervento sul controsoffitto dell’ingresso Pal. A. Gli arredi “parcheggiati” nel garage sono tuttora là, ma ci è stato garantito che entro il 25 aprile verranno ritirati.

DEFIBRILLATORE – Alla luce dei casi di malore che hanno colpito nostri colleghi durante l’orario di lavoro, abbiamo chiesto conferma su funzionalità e modalità di accesso al defibrillatore. Su suggerimento di alcuni colleghi, abbiamo proposto che siano abilitati, su base volontaria e previa formazione, anche dei i colleghi per scongiurare la possibilità che al momento dell’emergenza il medico non sia presente. A tale proposito richiediamo che vengano messe le segnalazioni con orari, ubicazione/reperibilità della sala medica e inseriti i N. di telef. anche nella rubrica aziendale.

MENSA –Le problematiche segnalate da noi sono state quelle dei posti a sedere insufficienti e delle porzioni, in modo particolare quelle dei piatti tris. L’Azienda ci ha confermato che verranno collocati dei tavolini da due persone di fianco ad ogni fila di tavoli già presenti (aumento di una trentina di posti).

Abbiamo chiesto di aumentare la presenza degli addetti al BAR nelle ore di maggior afflusso anche a scapito di anticipare l’orario di chiusura del bar nel pomeriggio (cosa peraltro già comunicata, infatti dovrebbe chiudere alle 16.00 anziché le 17.00). l’Azienda sottoporrà a breve a tutti i colleghi un sondaggio di opinione sul gradimento dei servizi.

AREE RISTORO – la banca ha intenzione di allestire in alcune sale caffè, dei tavoli con forno a microonde per permettere ai colleghi di consumare il proprio pasto senza accedere alla mensa, così come è stato appena fatto in Cardif nel palazzo B, dove sono stati collocati dei tavoli a parete e un distributore di acqua. Abbiamo qualche perplessità, ma stiamo a vedere i risultati che auspichiamo arrivino presto.

BLOCCO STRAORDINARI – siamo ad Aprile e l’azienda non ha ancora comunicato, come previsto, gli uffici che, in deroga al piano di riorganizzazione 2017- 2020, potranno fare straordinari. Nel frattempo gli straordinari non sono ancora bloccati.

POLIVALENZA – abbiamo rappresentato all’azienda anche quanto emerso nell’Assemblea BPI del 9 marzo, innanzitutto che le nuove Linee Guida dovrebbero contemplare tutti i punti di maggior criticità al momento non ancora regolati (periodo massimo e minimo di adibizione, numero di lavorazioni effettuabili ecc…).

Inoltre registriamo ancora colleghi attivati per poche ore, senza il giusto preavviso, su lavorazioni mai svolte e non affini alle proprie, per di più senza un colloquio preventivo con il gestore.

Non risulta neanche realistico il dato aziendale sui polivalenti volontari del 35/40% in quanto, sempre da quanto è emerso in Assemblea, nel GPAC Nord dove ci sono 194 polivalenti su 300 (!) ci risulta un unico caso. Uno dei motivi per i quali non ci si offre volontari è che il lavoro del polivalente non è per nulla incentivato (e non intendiamo solo economicamente).

WCB WPO – abbiamo rappresentato ancora una volta alla delegazione aziendale tutte le contraddizioni in termini di utilità/costi dei progetti legati a WCB che in alcuni casi costano più’ in termini di ore lavoro di quanto fanno risparmiare, per non parlare di progetti WPO impostati ad esempio su lavorazioni che a mesi subiranno totali modifiche. Siamo proprio sicuri che tutto ciò sia veramente utile?

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