BNL MILANO: ANCORA SULLA (IN)SICUREZZA DELLE AGENZIE…

Due eventi criminosi nel giro di pochi giorni riportano in primo piano il tema della sicurezza delle agenzie.

Il 4 maggio 2018, verso le 15:00, presso l’Agenzia n. 4 di Milano, è avvenuto un tentativo di rapina. Un anziano pluripregiudicato, che l’aveva già rapinata nel 2003, è entrato in agenzia e ha intimato al personale di consegnarli il denaro, brandendo un taglierino col quale, dopo aver minacciato i colleghi, si è procurato delle ferite alla gola per spaventarli ulteriormente, minacciando il suicidio. I colleghi, fatto presente che il contante era chiuso nei mezzi forti temporizzati, hanno cercato di calmarlo e di soccorrerlo. All’arrivo delle forze di polizia in borghese, il rapinatore ha dato in escandescenze, ferendo anche il poliziotto che l’ha poi disarmato.

La videosorveglianza, ben segnalata, e il ritardatore di cassa non sono serviti a dissuadere il rapinatore, ma al contrario hanno inasprito le sue reazioni e reso cruenta la dinamica dell’accaduto. Il gesto, dettato forse dalla disperazione, è comunque un chiaro segnale del malessere sociale che si sta manifestando anche con episodi come questo, che mettono a rischio i lavoratori delle agenzie.

Quattro giorni dopo, l’8 maggio, alle 15:45 circa, si è verificato un tentativo di rapina all’agenzia di Peschiera Borromeo, con modalità del tutto differenti.

Un malvivente mascherato ha tentato di accedere in agenzia attraverso la bussola utilizzata da un cliente per uscire. I colleghi, vista la scena, hanno prontamente bloccato la bussola, impedendogli l’accesso. All’esterno, un’agente in borghese della P.S. ha dato l’allarme riferendo che fuori dall’agenzia c’erano altri due individui mascherati a fare da palo.

In questo caso, siamo in presenza di una vera banda organizzata che denota una nuova attenzione verso le agenzie BNL.

Dopo quando accaduto, vogliamo ribadire all’Azienda che bisogna riservare la massima attenzione alla peculiarità delle singole agenzie, evitando di applicare in modo rigido le schede di rischio.

La sicurezza deve essere intesa anche come “safety”, cioè tutela delle persone – colleghi e clienti – e non del solo patrimonio.

Chiediamo un maggiore impegno sulla formazione al rischio rapina di tutti i colleghi interessati, dato il tempo trascorso dall’erogazione degli ultimi corsi, e la sensibilizzazione di tutti i ruoli coinvolti sull’importanza di questi temi.

In particolare per l’agenzia di Peschiera Borromeo, chiediamo la riattivazione della guardia armata in via continuativa e non solo per il periodo post rapina, come già richiesto anche in occasione dell’ultima variazione degli indici di rischio.

Scarica il Comunicato Ufficiale

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