VAP E WELFARE: ISTRUZIONI PER L’USO

 

Gli accordi sindacali del 22 dicembre 2016, hanno disciplinato, tra le altre cose, il Premio Aziendale (VAP) ed introdotto, per la prima volta, un piano di Welfare Aziendale.

Il Premio Aziendale è fissato in € 500,00 per ciascun lavoratore, fruibile in tutto o in parte anche in modalità “welfare”, cioè optando per beni e servizi in luogo del pagamento in contanti. Verrà erogato a luglio ma, in caso di opzione per la fruizione, totale o parziale, in modalità welfare, è necessario effettuare tale scelta nella “finestra di conversione”, che va dal 15 al 30 maggio, ed il relativo credito sarà disponibile sulla piattaforma welfare dal 1° luglio. Se si decide di ricevere il premio in denaro non bisogna effettuare alcuna scelta.

Il “credito welfare” derivante dal nuovo sistema di welfare aziendale, è di importo variabile in base all’inquadramento (diffonderemo le tabelle relative agli importi nei prossimi giorni).

Ricordiamo che, in riferimento al Premio Aziendale, vige la possibilità di fruire della cosiddetta “detassazione”, cioè sottoporre il premio ad un’imposta sostitutiva al 10%, in luogo della normale aliquota IRPEF e delle addizionali regionali e comunali (Legge di Stabilità 2016 e Legge di Bilancio 2017). I requisiti individuati per quest’anno, fissano il limite di reddito annuo (relativo al 2017) in € 80.000, e l’importo massimo di premio detassabile in € 3.000.

Cerchiamo di contribuire a fare maggior chiarezza su una materia alquanto ostica.

PREMIO AZIENDALE: PAGAMENTO IN CONTANTI O OPZIONE WELFARE?

Innanzitutto, in merito al Premio Aziendale, valutiamo gli effetti delle due opzioni tra cui ciascuno di noi dovrà effettuare una scelta: pagamento cash con detassazione – opzione welfare, possibile sia per l’intero premio (€ 500.00) che in modalità 50% cash e 50% welfare (sempre su scelta del lavoratore).

In caso di pagamento del VAP in contanti, e comunque sulla quota pagata cash in caso di opzione 50/50, potrò beneficiare della detassazione (aliquota al 10%), mentre con l’opzione welfare, e comunque sulla quota pagata in credito welfare in caso di opzione 50/50, non pagherò alcuna imposta e riceverò, sotto forma di rimborsi e/o servizi e/o previdenza complementare e/o assistenza sanitaria, l’intero importo.

È bene sapere anche che, in caso di scelta per il pagamento cash, e comunque sulla quota pagata in contanti in caso di opzione 50/50, a mio favore ci sarà la contribuzione previdenziale INPS piena (sia per la quota a carico del lavoratore pari ad € 9,19%, sia per la quota a carico dell’azienda pari a circa il 23%), la quota TFR (pari al 6,91% a carico dell’azienda) ed il contributo al fondo pensione (4,20% a carico dell’azienda, e contributo a carico del lavoratore minimo 2%).

Proponiamo una tabella riassuntiva:

CREDITO WELFARE, COSA C’È DA SAPERE

Adesso cerchiamo di fare chiarezza sul funzionamento della modalità welfare. Ciò che escriviamo di seguito vale sia per il “credito welfare” erogato in virtù del nuovo piano welfare, sia per la modalità di pagamento del Premio Aziendale (in tutto o in parte) in formula welfare. Il periodo di fruizione varia in base alle modalità di utilizzo prescelte.

Il Paniere di benefits (beni, servizi ed utilità) di cui si compone il piano welfare è composto da: assistenza sanitaria integrativa; previdenza complementare; educazione, formazione, assistenza; flexible benefits; carte regalo.

Assistenza sanitaria integrativa: si può destinare in tutto o in parte il proprio credito welfare, e/o parte del premio erogata in modalità welfare, al pagamento della Cassa sanitaria (il limite di importo annuo per il quale tali somme non contribuiscono a formare il reddito è pari ad € 3.615,20).

È bene notare, però, che sulle somme già destinate al pagamento della cassa sanitaria e trattenute in busta paga (che non sono state oggetto di imposizione fiscale e contributiva), e che verranno restituite nel primo cedolino utile, verranno applicate le trattenute fiscali e contributive.

Previdenza complementare: si può destinare in tutto o in parte il proprio credito welfare, e/o parte del premio erogata in modalità welfare, al Fondo Pensioni, in due diverse modalità. Si può, infatti, incrementare la propria contribuzione, effettuando così dei versamenti aggiuntivi; oppure coprire la propria contribuzione ordinaria al Fondo destinando a tal fine il proprio credito welfare, totalmente o parzialmente (il limite di importo annuo per il quale tali somme non contribuiscono a formare il reddito è pari ad € 5.164,57).

È bene notare, però, che, in caso si decida di coprire la propria contribuzione ordinaria al Fondo col proprio credito welfare, sulle somme già trattenute in busta paga a titolo di contributo al Fondo Pensioni (che non sono state oggetto di imposizione fiscale e contributiva), e che verranno restituite nel primo cedolino utile, verranno applicate le trattenute fiscali e contributive.

Educazione, formazione, assistenza: si può utilizzare il proprio credito welfare, e/o parte del premio erogata in modalità welfare, facendosi rimborsare dall’azienda le spese sostenute per i familiari anche non fiscalmente a carico (coniuge, partner dell’unione civile, figli, genitori, generi, nuore, suoceri/e, fratelli/sorelle; non per il dipendente stesso) ai seguenti fini:

  • iscrizione e frequenza di asilo nido;
  • iscrizione e frequenza alla scuola materna, elementare, media, superiore;
  • fruizione della mensa scolastica;
  • servizio di trasporto scolastico;
  • servizi integrativi connessi alla frequenza scolastica;
  • iscrizione ad università pubbliche o private riconosciute;
  • iscrizione a scuole di specializzazione pubbliche o private riconosciute;
  • iscrizione a master pubblici o privati riconosciuti;
  • acquisto dei testi scolastici / universitari;
  • corsi di lingua straniera svolti in Italia e/o all’Estero da istituti/enti certificati riconosciuti;
  • iscrizione a corsi presso il conservatorio o presso istituti per l’alta formazione e specializzazione
  • artistica e musicale;
  • frequenza di ludoteche, centri estivi ed invernali;
  • gite didattiche, visite d’istruzione ed altre iniziative incluse nei piani di offerta formativa scolastica;
  • servizi di baby sitting;
  • servizi di assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti.

Per tale tipologia di servizi/utilità, le normative vigenti non prevedono limiti di importi annui per la fruizione del beneficio fiscale (deduzione dal reddito imponibile).

Flexible benefits: si può utilizzare il proprio credito welfare, e/o parte del premio erogata in modalità welfare, per fruire di servizi/utilità di tipo socio-assistenziale per familiari anziani o non autosufficienti, di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto, per se stessi o familiari anche non fiscalmente a carico (coniuge, partner dell’unione civile, figli, genitori, generi, nuore, suoceri/e, fratelli/sorelle; non per il dipendente stesso). In questa ipotesi, non si portano a rimborso spese già sostenute, ma si “acquistano” dai fornitori presenti sulla “Piattaforma BNL Welfare” i servizi prescelti, tra:

  • corsi di lingue in Italia e all’estero (solo per i dipendenti);
  • vacanze studio in Italia e all’estero (solo per i dipendenti);
  • corsi di formazione extra-professionali (solo per i dipendenti);
  • operatori socio assistenziali (solo per i dipendenti);
  • badanti (solo per i dipendenti);
  • viaggi, pacchetti vacanze, smart-box per hotel e agriturismo;
  • centri benessere / cure termali / centri estivi;
  • attività sportive in genere;
  • abbonamenti a cinema, teatro;
  • corsi per hobbies personali: sommelier, fotografia, decoupage etc.

Per tale tipologia di servizi/utilità, le normative vigenti non prevedono limiti di importi annui per la fruizione del beneficio fiscale (deduzione dal reddito imponibile).

Carte regalo (voucher): si può utilizzare il proprio credito welfare, e/o parte del premio erogata in modalità welfare, per fruire di beni e servizi di varia natura (buoni carburante, libri ecc.). anche in questo caso, non si portano a rimborso spese già sostenute, ma si richiedono tramite la “Piattaforma BNL Welfare” le carte regalo digitali utilizzabili sia nei negozi fisici che on-line (e-commerce).

Il limite di importo annuo per il quale tali somme non contribuiscono a formare il reddito è pari ad € 258,23 (comprensivo anche di eventuali altri benefits per i quali non è prevista una specifica esenzione, e fruiti dal lavoratore nello stesso anno d’imposta, anche al di fuori del “Piano Welfare”). Se si supera tale limite, l’intero valore concorre a formare il reddito ed è oggetto di imposizione fiscale e contributiva.

Rimborso del trasporto pubblico

Novità di quest’anno è la possibilità di utilizzare il proprio credito welfare per ricevere un rimborso da parte dell’Azienda per le spese sostenute, dal lavoratore per se stesso e per i familiari fiscalmente a carico, a decorrere dal 1° gennaio 2018, per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.

Scarica la nostra circolare

 

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