GRUPPO BNL: GIRO DI VITE SU STAMPANTI E POSTA ELETTRONICA

Motivando la cosa con l’avvenuto recepimento della normativa europea sulla privacy e con riferimento ai danni subiti dal sistema informatico aziendale a seguito di cyber attacchi e infiltrazione di virus/trojan ecc. la Banca ha emesso una nuova normativa ulteriormente restrittiva (Circolare n° 96 del 20/06/2013, aggiornata il 6/4/2018), un vero e proprio giro di vite, sull’utilizzo della posta elettronica aziendale, inibendo ogni utilizzo per ragioni non di servizio.

A carico dei contravventori sono state paventate iniziative disciplinari.

Utilizzo

In particolare, richiamiamo l’attenzione di tutti i colleghi sul fatto che, mentre finora l’utilizzo degli strumenti informatici a fini personali era ammesso a patto che fosse “limitato nel tempo e tale da non interferire” con lo svolgimento del lavoro, adesso tale “tolleranza” resta confermata per tutti i mezzi tecnologici di lavoro ma viene esplicitamente negata per la posta elettronica e le stampanti!

Si specifica, infatti, che il loro utilizzo da parte dell’utente è previsto esclusivamente per fini aziendali, in quanto le stesse sono da considerarsi quale strumento di lavoro da utilizzare esclusivamente per finalità connesse allo svolgimento dell’attività lavorativa”.

Controlli

Inoltre, nel documento sui monitoraggi e controlli (allegato 2 alla suddetta circolare), si prevede che per “la posta elettronica, BNL e BPI si riservano la lettura e registrazione sistematica dei messaggi di posta elettronica ovvero dei relativi dati esteriori (log), in quanto, come precisato nel corpo della normativa, la posta elettronica è da considerarsi ad esclusivo utilizzo lavorativo e non personale. Anche con riferimento alle stampanti, che analogamente alla posta elettronica, sono da considerarsi ad esclusivo utilizzo lavorativo e non personale, BNL e BPI si riservano di effettuare ogni opportuno controllo sull’attività di stampa utilizzando i dati tracciati in questo perimetro”.

Come OO.SS., pur consapevoli del mutato quadro normativo a seguito della modifica dell’art. 4 Statuto dei Lavoratori operata dal Jobs Act, daremo corso alle opportune verifiche legali circa la conformità di tali previsioni alle citate disposizioni di legge, oltre a quelle inerenti la tutela della riservatezza ed alle disposizioni del Garante della Privacy.

Scarica il Comunicato Ufficiale

 

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