BNL MILANO E IL MURO DI GOMMA

In una totale assenza di confronto con l’Azienda, ripetutamente richiesto (l’ultimo incontro risale all’11 aprile scorso), apprendiamo che le assunzioni di lavoratori stagionali, prospettate per il periodo estivo, non hanno avuto seguito.

L’azienda, per dare corso alla richiesta di supporto da parte degli Hub, ha richiesto “la motivazione di un’assenza per lunga malattia o pensionamento”. Dunque, un supporto non per il periodo estivo ma per esigenze strutturali derivanti dalla cronica carenza di organico.

Questo avviene in una fase in cui il nuovo applicativo Blend rallenta e blocca l’attività operativa e genera un forte malcontento della clientela, che si scarica sui colleghi presenti. Contrariamente alle rassicurazioni fornite dall’Azienda, ad oggi, la situazione è ancora disastrosa con blocchi, scollegamenti e mancate stampe. Ancora non si vedono all’orizzonte i corsi di formazione in aula, prospettati più volte, sulla normativa e sui rischi operativi derivanti da questa nuova procedura.

Inoltre, i timori che l’Azienda, nel periodo estivo, utilizzasse Blend per coprire le carenze di operatori di sportello si sono rivelati fondati: i gestori sostituiscono gli operatori di cassa assenti per ferie, senza essere sostituiti a loro volta. Dunque, la possibilità per il gestore di utilizzare Blend in “un’ottica di opportunità di maggiore soddisfazione del cliente incontrato per ragioni commerciali”, è, allo stato attuale, una chimera.

In questo contesto, non sono stati certo d’aiuto i recenti spostamenti di alcuni colleghi tra agenzie, giustificati da asserite richieste del mercato (“È il business che lo vuole!”) che hanno prodotto lo scontento di tutti i lavoratori coinvolti e aggravato la situazione specifica delle relative agenzie.

Non si capiscono le motivazione organizzative o di soddisfazione dei lavoratori coinvolti, trattati con atteggiamento sprezzante, al pari di elettrodomestici che si possono spostare da un reparto all’altro.

Molte sono le questioni che, rimbalzando contro il muro di gomma della Direzione, ricadono pesantemente sulle spalle dei lavoratori e restano irrisolte.

Non serve pressare i colleghi della rete a partecipare alla Global People Survey, basterebbe ascoltare, confrontarsi e cercare le soluzioni. Sarebbe già un buon inizio per migliorare il clima aziendale.

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