FALCRI: IMPORTANTE DIRETTIVO A BARI

In data 13-14-15/06 si è riunito a Bari il Consiglio Direttivo della Sezione Falcri di Unisin Gruppo BNL.

L’occasione, che ha visto l’autorevole partecipazione di Antonio Decaro, Sindaco della città e Presidente dell’ANCI, è stata assai proficua e di seguito si riporta il testo del Documento conclusivo.

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Bari, 15 giugno 2018

In premessa al presente documento, il Consiglio Direttivo della Sezione Falcri di Unisin Gruppo BNL desidera esprimere profondo cordoglio per la morte di Soumalya Sacko. Soumalya Sacko era un sindacalista di colore proveniente dal Mali. È stato barbaramente assassinato a colpi di fucile, nel Vibonese, perché cercava di aiutare dei connazionali a rinforzare i tetti di alcune baracche recuperando vecchie lamiere dismesse. È stato assassinato perché era sindacalista. Soumalya Sacko è stato assassinato perché era un uomo al servizio dei fragili e degli emarginati.

Il Consiglio Direttivo, inoltre, esprime un sentito ringraziamento al Sindaco di Bari e Presidente dell’ANCI Antonio Decaro che ha onorato della sua visita i lavori del consesso, portando il gradito saluto della città ed una apprezzata testimonianza del delicato lavoro di amministratore. Al Sindaco Decaro, il Consiglio Direttivo rivolge l’augurio di proseguire nell’ottimo lavoro che da tempo sta conducendo.

In relazione alle vicende della Banca e del Gruppo, il Consiglio Direttivo considera fondamentale che in tutte le sedi ed i contesti, specie se di trattativa ai massimi livelli con la controparte aziendale così come nei documenti ufficiali della banca, si adoperino in maniera pertinente determinati termini. Il Consiglio Direttivo tiene a sottolineare, infatti, che l’utilizzo inappropriato da parte di Banca Nazionale del Lavoro dell’espressione “assenteismo” è inaccettabile! A tale fattispecie vengono ricondotte ad esempio, assenze per malattia e permessi ex L. 104, senza distinguere tra il ricorso legittimo ai relativi permessi ed i casi, eventuali, di abuso degli stessi, che invece andrebbero denunciati e perseguiti. Il Consiglio Direttivo reputa tutto questo inaccettabile e invita la Delegazione di Gruppo ad insistere nel già avviato contrasto a tale pratica indecente e a denunciarla a gran voce.

Sulle sorti di BPI, oramai avvalorate da annunci e dichiarazioni di autorevoli esponenti aziendali, il Consiglio Direttivo pone la massima attenzione. Acclarato definitivamente che la creazione di Business Partner Italia non rispondeva ad un reale interesse di business, bensì ad un mero vantaggio di natura fiscale, venuto meno quest’ultimo a seguito di recenti pronunce della giurisprudenza comunitaria, l’azienda è tenuta a chiarire quale sia la prospettiva che riserva alle attività ed ai colleghi attualmente impiegati in BPI.
Il Consiglio Direttivo rimarca l’esigenza di vigilare con assoluta attenzione rispetto alle ricadute sul personale e reputa che, nella trattativa conseguente all’apertura delle relative procedure, debbano essere individuate ed adottate anche misure che assicurino il ricorso all’adesione volontaria sia per il rientro nell’azienda di provenienza che per la confluenza in BNL.

Il Consiglio Direttivo stigmatizza con fermezza la generalizzata inadeguatezza palesata nell’introduzione dell’applicativo Blend. Ancora una volta, nell’affrontare strategiche parentesi di snodo organizzativo, le scelte del management si dimostrano assolutamente inadeguate, senza che lo stesso venga chiamato ad assumersi le evidenti responsabilità. Blend è una procedura che si presenta malfunzionante e lacunosa. Il personale non è stato
preventivamente formato, è stato lasciato solo ad affrontare i disagi causati dai blocchi del sistema ed a fronteggiare il malcontento della clientela, ed è stato quindi esposto a rischi operativi e ad improprie assunzioni di responsabilità. Lo stress ingenerato nei lavoratori e nei clienti costituisce un danno all’immagine della banca dagli effetti difficilmente calcolabili e rimediabili.

La formazione è centrale all’interno di un’azienda che davvero, aldilà dei proclami, voglia proporsi con efficienza e competitività nel mercato: il Consiglio Direttivo, ancora una volta, pone il tema al centro delle sue riflessioni e sottolinea come la banca non vi presti sufficiente attenzione e non garantisca ai colleghi spazi fisici e temporali dedicati, e più in generale condizioni adeguate alla fruizione dei corsi. Ormai sono notorie, tristemente ordinarie, le testimonianze di colleghi costretti a fruire dei corsi contestualmente alla gestione del flusso della clientela o comunque allo svolgimento della quotidiana attività lavorativa. Il Consiglio Direttivo denuncia tale pratica e invita la Delegazione di Gruppo ed i Coordinamenti ad incalzare la Direzione affinché emerga una volta per tutte la contraddizione di un’azienda che, da un lato proclama l’importanza della formazione e punisce i colleghi inadempienti ad essa, e dall’altra priva gli stessi di condizioni ed ambienti idonei allo scopo.

Il ruolo dei Coordinamenti di BNL e di BPI deve tornare centrale: la Delegazione di Gruppo non può assorbire nelle proprie funzioni tutti i temi riguardanti le due grandi realtà. La governance sindacale necessita di un pieno rafforzamento in tutte le sue articolazioni: è fondamentale rilanciare il ruolo dei coordinamenti di BNL e di BPI, in applicazione del principio di sussidiarietà, perché i temi vengano affrontati nella dimensione aziendale competente.

Il recente questionario somministrato dall’azienda ai lavoratori in materia di stress lavoro correlato ha raccolto particolare interesse da parte del Consiglio Direttivo che ha opportunamente concentrato diversi ragionamenti sul tema. Il risultato ha, infatti, evidenziato nei colleghi una importante componente di stress da lavoro correlato. Il Sindacato deve prestare particolare attenzione al dato e pretendere dalla controparte che la situazione muti. Ciò che con maggior indignazione il Consiglio ha deciso di denunciare è l’assoluta inadeguatezza relativa alle contromisure adottate da BNL. Il Consiglio Direttivo considera inopportuno che l’azienda, piuttosto che focalizzarsi sulle cause di tale stress, proponga come soluzione esclusivamente la fruizione (peraltro sempre in spazi e condizioni inadeguate) di ulteriori corsi di formazione.

Sempre in ambito di stress lavoro correlato, il Consiglio Direttivo non condivide l’utilizzo distorto che della valutazione annuale si fa in azienda: essa è spesso utilizzata come grimaldello per improprie pressioni sui lavoratori, mediante l’adozione di parametri poco trasparenti e sui quali, molto spesso, i colleghi non hanno la possibilità di incidere.

Ulteriore inaccettabile elemento di stress è rappresentato dal continuo ricorso a forme di pressioni commerciali, a volte esplicite, altre volte subdole, sempre inaccettabili ed oltre ogni limite di tolleranza dettato dal principio del rispetto della dignità del lavoro. Il Consiglio Direttivo ritiene che vada al più presto riattivata la relativa Commissione e assicurato il rispetto dei principi e dei valori fissati con il Protocollo del 22 dicembre 2016.

Inevitabile denuncia il Consiglio Direttivo è costretto a rivolgerla verso il sistema incentivante: già meccanismo perverso e controproducente, unilateralmente deciso e definito dalla Banca, che a sua volta alimenta le pressioni commerciali e che, alla fine, vede anche ridurre i premi distribuiti ai colleghi rispetto agli obiettivi prefissati.

Il Consiglio Direttivo, ancora una volta, sottolinea come sia preminente la necessità di elaborare una piattaforma di Contratto Integrativo aziendale. Un testo organico, riguardante tutte le materie direttamente demandate dal CCNL alla contrattazione di secondo livello. Questo obiettivo è dichiarato di vitale importanza e pieno è il mandato conferito alla Delegazione di Gruppo perché in tal senso possa indirizzare i suoi sforzi. Il Consiglio Direttivo confida che un testo chiaro e ben concordato, adeguatamente armonizzato al fine di evitare successive divergenze interpretative – che inducono a sospettare un tentativo di erosione dei diritti dei lavoratori – possa essere un cruciale e strategico punto di partenza per compensare, quantomeno in parte, gli importanti sacrifici che i lavoratori del Gruppo BNL hanno responsabilmente sopportato negli ultimi anni per garantire piena sostenibilità alle aziende coinvolte da innumerevoli piani di riorganizzazione.

Infine, il Consiglio Direttivo rivolge una menzione particolare agli enti bilaterali presenti in azienda: Fondo Pensioni e Cassa sanitaria rappresentano decisivi strumenti di sostegno della previdenza e della sanità pubblica, fondamentali per l’oggi ed il domani delle colleghe e dei colleghi del gruppo. In relazione, nello specifico, alle importanti valutazioni attualmente in corso circa i due istituti, con particolare riferimento agli assetti gestionali della Cassa ed alla destinazione delle somme accumulate, il Consiglio Direttivo conferma la piena condivisione per la necessità di approfondite indagini che prendano in considerazione ogni possibile scenario per un eventuale ulteriore efficientamento delle prestazioni.

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