ORIZZONTE EUROPA

“Un palazzo Green,  con sostenibilità ambientale, salute e sicurezza degli ambienti e con al centro la persona”

è proprio così?

Ad un anno di distanza dal trasferimento nel polo di Tiburtina e dopo le ripetute affermazioni della Banca circa la ratio e la validità del progetto Tiburtina, modello di organizzazione volto a diventare il riferimento del settore, abbiamo concluso l’indagine sindacale sul “clima” nella nuova sede.

Le domande hanno riguardato cluster di problemi già più volte sollevati: disagi ambientali, qualità dei servizi, logistica, produttività e organizzazione generale delle postazioni e del  lavoro. L’adesione al questionario, di cui ringraziamo tutti i partecipanti, è stata significativa con un campione numeroso e rappresentativo.

Come si evince dall’elaborazione dei risultati (cfr. grafico sul retro), il disagio dei colleghi è più  che evidente ed appare chiaro che a distanza di un anno i problemi – più volte segnalati – permangono irrisolti!

A dispetto di quanto la Banca ripetutamente ha indicato su Echonet e in interviste mirate con la stampa, emerge invece una evidente difficoltà di poter lavorare al meglio nelle nuove postazioni,  soprattutto in relazione alle possibilità di concentrazione,  con ovvi riflessi sulla produttività e senza peraltro significativi benefici in termini di vicinanza con i colleghi e fra i vari team.

La qualità dell’aria e i problemi di regolazione dell’impianto di aerazione (che più volte ci era stato riferito che si sarebbero risolti una volta “a regime”), come pure delle soluzioni adottate per l’illuminazione dei bench, hanno ricevuto commenti profondamente negativi e pressoché unanimi.

La qualità del servizio di ristorazione è giudicata ancora come piuttosto scarsa. A tale proposito  continuiamo ad attendere i risultati del “Sondaggio mensa” chiesto dalle OO.SS. all’Azienda a settembre 2017 e fatto a febbraio u.s..

Senza contare la scarsa attenzione alle disabilità con bench e servizi igienici non adeguati.

In sintesi auspichiamo che la “centralità e l’attenzione alla persona” non rimanga uno slogan e che non sia solo il collega ad adattarsi al nuovo sistema ma si intervenga, con energia e risorse, per rivedere ed adattare i modelli e le soluzioni proposte, ad oggi, vissuti e percepiti con forte disagio.

Vogliamo infine porgere ancora un particolare ringraziamento a tutti i colleghi che hanno fattivamente partecipato e cogliamo l’occasione per invitarli a segnalare ulteriori contributi che saremo sempre comunque pronti ad accogliere e rappresentare.

Scarica il Comunicato Ufficiale

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