NAPOLI: SI CONCLUDE CON SUCCESSO IL CICLO DI ASSEMBLEE

Assemblea BNL Napoli del 06/07/2018

Si è chiuso lo scorso venerdì 06 luglio 2018 il ciclo di Assemblee organizzato dalle RSA di  Napoli di tutte le OO.SS. al fine di prendere attenta nota delle problematiche specifiche di ciascun ufficio/struttura e, quindi, rappresentarle all’Azienda già nell’incontro fissato in data 10/07/18.

E’ stata, pertanto, la volta dei colleghi di Hello Bank, dei Crediti Speciali, dei Rischi, del Credito Retail e di tutti quei Ruoli o Funzioni che ancora non erano stati interessati dai precedenti confronti.

Consentiteci, prima di scendere nel dettaglio dell’Assemblea, di ringraziare innanzitutto i colleghi intervenuti per la partecipazione e per averci in tal modo consentito di poter poi rappresentare alla Banca anche le segnalazioni delle UP/Ruoli e Funzioni in discorso insieme alle altre, nel citato incontro.

Iniziamo dunque a riportare quanto espresso dai colleghi di HELLO BANK:

Atteso che da Piano Industriale 2017/2020, Hello Bank dovrebbe rappresentare il Futuro della ns Azienda con la migrazione di ca. 1/Mln di rapporti sui 2,5/Mln circa attualmente in essere, ancor più preoccupano le criticità palesate dai colleghi della UP in discorso.

Prima fra tutte, l’approssimazione del Progetto, della gestione della Formazione del Personale, dei criteri poco chiari nella stessa scelta del Personale destinato alla struttura, il tutto senza un Percorso di Carriera predefinito coerente ad un ruolo di spessore professionale e senza quell’attenzione ai Rischi Operativi che pure impattano sulla conduzione dei rapporti on line. Si è anche evidenziata la particolarità della clientela di riferimento, attirata, a volte, all’apertura del conto più da un buono sconto su Amazon a discapito dell’ottima capacità consulenziale dell’operatore. Beninteso, è chiaro che anche nella gestione del rapporto “a distanza” si riscontrano quelle gratificazioni derivanti dall’aver correttamente assistito e seguito il cliente verso le scelte migliori o anche dall’averlo aiutato a risolvere problemi operativi ma il tutto sembra più lasciato all’iniziativa ed alla capacità del singolo che ad una efficiente programmazione ed organizzazione della Banca. Risulta “particolare”, inoltre, che aumentando l’operatività, l’organico sia rimasto sostanzialmente immutato!

I colleghi di Hello Bank, nel rapporto con l’Azienda, vorrebbero il rispetto del diritto allo Sviluppo Professionale sancito all’art. 73 del CCNL e auspicano una migliore interazione con i colleghi delle altre UP della Banca, basata sulla consapevolezza che il dipendente Hello Bank non è un dipendente di un Call Center esterno, quasi in concorrenza, ma un collega di una Importante Struttura della Banca in espansione.

Rischi, Crediti Retail, Crediti Speciali, Agenam, Altri Ruoli di Direzione:  anche in questo caso l’accento va sulla percezione dei colleghi circa la mancanza di Meritocrazia e di Sviluppo Professionale in Azienda che influenza negativamente il clima interno degli uffici e, quindi, si riflette sui risultati e la redditiività. Sembra mancare soprattutto il concreto coinvolgimento delle persone verso il cambiamento, che viene portato avanti, anzi, con l’ansia verso i risultati indispensabili “pena chiusura Banca” e con la paura della perdita del posto di lavoro. Modalità che, alla lunga, finisce con l’avere un riscontro negativo sulle persone che, legittimamente, non reggono le pressioni improprie e percepiscono l’attiviità lavorativa non come opportunità personale di realizzazione e di benessere ma, esattamente al contrario, come fonte di preoccupazione e malessere. E’ stata segnalata dai colleghi la percezione dell’utilizzo di Dialogo in maniera non completamente obiettiva e strumentale alla distribuzione del premio di budget.

Ecco perché noi crediamo non si possa prescindere da un Modello di Banca che garantisca Rispetto ed Attenzione verso le Persone, dando importanza alle gratificazioni Umane e Personali così da creare degli esempi virtuosi da emulareSu questa linea Tutte le Persone/Ruoli e Strutture contribuendo, da modello, al Risultato un efficace funzionamento della Banca, devono poter avere prospettive e proiezioni di carriera. Non sono accettabili limitazioni allo Sviluppo Professionale basate sull’età del Dipendente o sull’appartenenza ad Unità Produttive di Supporto che, per tale ragione, sono escluse da tali logiche di Crescita Professionale o sono destinatarie di così poche risorse economiche da… Disincentivare! Ai colleghi meritevoli devono essere assicurate le stesse chances di tutti!

Demansionamento: le notizie apparse sui maggiori quotidiani circa la delocalizzazione di alcune attività della Divisione Rischi in Portogallo, motivate essenzialmente con un minor costo del lavoro così pure come l’assunzione di 50 persone specializzate nel Recupero Crediti da parte della nostra Banca, in un contesto di continue Ristrutturazioni ai sensi della L.223/91, e quindi la denuncia di esuberi con la realizzazione di tagli che vanno dalle giornate di solidarietà alla riduzione del VAP, al blocco dei percorsi di carriera, non può non porre degli interrogativi a dir poco….Inquietanti.

Abbiamo di fatto finanziato i Piani di Ristrutturazione Aziendale per assicurarci un Futuro di Lavoro con la ns Azienda ed ora l’Azienda, peraltro in un contesto già di per sè caratterizzato dall’avvento di robot, app, tecnologia digitale, contesto che toglie posti di lavoro, va comunque a delocalizzare il lavoro in altri Paesi?

Oppure, com’è possibile che da un lato si assumano Professionalità esterne ed al contempo si applichi il Demansionamento di Personale Interno di spessore con Esperienza Pluriennale? Perchè mortificare delle Persone e delle Professionalità con la motivazione di trovarsi costretti a ricercare sul mercato Specialisti di alto profilo, dopo aver avuto ben 10 anni e più per reperire tali Professionalità al suo interno e per formarle adeguatamente? Domande che forse resteranno senza risposta. Dal canto nostro, non possiamo che ricordare che la deroga allo Statuto dei Lavoratori L. 300/70 ed al Codice Civile è consentita esclusivamente nell’ambito delle categoria di appartenenza proprio per evitare il c.d. “Gioco dell’Oca” ossia persone che dopo essersi guadagnate un certo inquadramento in anni di onorato lavoro, debbano tornare indietro, magari alle origini, senza alcuna giustificazione o motivo ed avendo lavorato con riconosciuto impegno, capacità e responsablità.

Formazione: anche in questa sede sono state lamentate lacune formative. I corsi on-line e le modalità di fruizione degli stessi vengono percepiti anche dai partecipanti di questa Assemblea pià come una sorta di manleva per l’Istituto che un’Opportunità di Crescita Professionale. La tempistica di durata dei corsi comunicata nella piattaforma My Development non appare affatto in linea con i tempi effettivamente occorrenti per effettuare tutto il percorso didattico.

Percorsi di Crescita Professionale: Con particolare riferimento ai punti che precedono, nel particolare, si sono raccolte lagnanze anche sui continui cambi di ruolo e di percorso professionale che, in assenza il più delle volte di coerenza, specifica formazione, di rispetto degli inquadramenti, delle mansioni precedentemente svolte e, soprattutto, in assenza di reali e concrete prospettive di Crescita, sono avvertite dai colleghi come “Lavori a Progetto” temporanei, tutti da inventare, “addolciti” solo da naming altisonanti conditi con un bel Responsabile che…non si nega a Nessuno.

Telefonia fissa: in ultimo si è affrontato il problema della sostituzione della telefonia fissa con i cellulari. Qual è il vero motivo per accrescere i Rischi per la Salute dei Dipendenti togliendo di fatto la possibilità di comunicare anche attraverso la più salutare telefonia fissa? I colleghi ci hanno dunque chiesto di capire come la stessa Banca, da un lato ci ha fatto partecipare a dei corsi che evidenziavano ed attenzionavano verso i rischi per la salute delle persone connessi all’uso del cellulare e dall’altro, a  distanza di pochi mesi, ha realizzato la  sostituzione di tutti i telefoni fissi dei suoi dipendenti con i telefoni mobili. Senza considerare che le consuete disfunzioni che si sono verificate nella messa in opera della Nuova Operatività (Uffici che, senza adeguata copertura di rete, sono rimasti isolati e colleghi che,  pur lavorando nella stanza affianco o nello stesso Ufficio si son visti costretti ad utilizzare il cellulare aumentando, come detto, i rischi per la propria Salute).

Conclusioni: anche in questa occasione, dalla discussione in Assemblea, è emersa la percezione diffusa circa la mancanza di un Progetto vero che costituisca la linea guida del cambiamento e sono stati evidenziati i riflessi negativi che tale situazione comporta. 

Dopo tante Ristrutturazioni realizzate dall’Azienda, anche con i soldi  dei Dipendenti, non si intravede il Modello di Banca del Futuro che dovrebbe assicurarci il Lavoro sino alla pensione.

I colleghi si domandano se, ad oggi, risulta esserci una sola UP della Banca (dal Private ad Hello Bank,  dal Corporate/Imprese alla Pubblica Amministrazione) che abbia fatto registrare un Incremento reale di Redditività e/o di Clientela.

Questa incertezza nel Futuro del Ns Lavoro non può di certo creare il giusto presupposto per un cambiamento partecipato che coinvolga, effettivamente, i dipendenti, così come invece rappresentato attraverso la piattaforma Echo’net nella quale l’Azienda dichiara di avere, quale caratteristica distintiva, la più grande attenzione verso tutti gli stakeholder (n.b. Dipendenti Inclusi!) sui quali impatta il cambiamento in atto.

Né tanto meno si ravvisa quel Rispetto verso i propri Collaboratori nella modalità di realizzare i cambiamenti e di perseguire gli obiettivi di produzione. I primi vengono imposti a tutti gli interessati spesso senza un’adeguata anticipazione/spiegazione/formazione (vedasi Blend), i secondi, fissati il più delle volte senza una legittima valutazione condivisa della fattibilità, finiscono con il “lasciare smarriti” e poco coinvolti.

A fronte di tutte le problematiche segnalate e della palese criticità nella quale si trova l’Azienda e quindi i dipendenti tutti, i colleghi presenti hanno auspicato una maggiore concretezza da parte dei sindacati che, solo se veramente uniti negli intenti e nelle azioni, potranno garantire un’adeguata tutela dei Diritti dei Lavoratori e contribuire positivamente al corretto funzionamento dell’Azienda, quale unico modo per assicurarci un Futuro, o meglio per assicurare un Futuro al nostro Posto di Lavoro. 

Scarica il Comunicato Ufficiale

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