ASSENTEISMO: GRAVE MALATTIA!

Un attacco ingiustificato alla dignità dei colleghi che lavorano, poco in linea con un grande gruppo internazionale che dedica molta importanza all’inclusione e all’ascolto dell’altro.

Quanto accaduto nella piazza di Roma la scorsa settimana rappresenta, per le nostre Organizzazioni Sindacali, un precedente di una gravità assoluta oltre che un attacco ingiustificabile ed una mancanza di rispetto per chi lavora. Il fondo è stato non solo toccato, bensì ampiamente sfondato!

Alcuni responsabili di area, sventolando dossier raccolti sulle assenze per malattia dei colleghi, si sono comportati da personaggetti, imputando minacciosamente ai colleghi di una delle tante agenzie (alle prese coi problemi estivi, oltre che con la cronica carenza di organici), un numero a loro dire troppo alto di malattie ed invitandoli addirittura a scusarsi con il direttore per le assenze.

Da sempre i nostri Sindacati si battono a tutti i livelli per il ripristino da parte della banca di un uso corretto e rispettoso del termine ASSENTEISMO.

Negli ultimi due incontri con l’Amministratore Delegato così come in una recentissima plenaria con la Delegazione Aziendale avevamo diffidato i vertici aziendali dall’utilizzare impropriamente i termini assenteismo e assenteista nei confronti di tutti noi lavoratori quando esercitiamo dei diritti attraverso assenze previste per legge e dai contratti nazionali.

Nell’ultimo incontro avevamo espressamente invitato l’A.D. a rimuovere immediatamente dai siti del Gruppo BNL il termine assenteismo e lo avevamo sfidato, per contro, ad intervenire con tutti gli strumenti a sua disposizione contro ogni abuso, ad esempio verso chi utilizzasse la malattia, i permessi Legge 104/92, etc. impropriamente o in maniera illegale.

L’azienda dimentica che, in realtà, dietro queste assenze ci sono colleghi che soffrono o che si occupano di un familiare in grave difficoltà.

Per FABI ed UNISIN l’assenteismo è una truffa, ed è un reato che come tale deve essere perseguito. Ma nessuno può permettersi di trattare i lavoratori come truffatori se utilizzano previsioni di legge come la maternità, i permessi previsti dalla Legge 104/92 o se, purtroppo, ci ammaliamo, nel rispetto delle leggi e delle normative!

Proprio in questi giorni sei dipendenti in servizio presso la Reggia di Caserta sono tati licenziati per assenteismo dopo che i carabinieri avevano filmato la truffa. Sulla questione è intervenuto anche il Ministro della Pubblica Amminisrazione Giulia Bongiorno rimarcando la differenza tra l’assenza (legale) e l’assenteismo (illegale).

Una differenza, per il Ministro, per nulla lessicale.

Non permetteremo che le assenze legittime dei nostri colleghi vengano strumentalmente spacciate per assenteismo! Non intendiamo stare a guardare o limitarci alla denuncia di questo comunicato. Chiediamo all’Amministratore Delegato di invertire immediatamente la rotta…

Fatti così offensivi e vergognosi non si devono più ripetere e non solo… chiediamo di presentare le scuse dell’Azienda ai colleghi.

In caso contrario, per FABI ed UNISIN si aprono sicuramente nuovi scenari per la tutela
dell’onorabilità di tutti i colleghi.

Scarica il Comunicato Ufficiale

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