CATANIA: DOV’è FINITA LA BANCA?!

È questa l’espressione di stupore che abbiamo sentito pronunciare da più di un cliente dell’agenzia 4 di Catania trovando un cantiere edile al posto della vecchia agenzia.

Come lavoratori non possiamo che apprezzare che la BNL investa nel rinnovo della rete, ma riteniamo che questo debba avvenire assicurando sempre un ragionevole rispetto della salute dei colleghi, della clientela e della dignità della stessa banca. Invece i lavori, sia presso la sede di Catania che presso la sopra citata agenzia, sono stati portati avanti senza tener alcun conto che al contempo c’è chi deve mandare avanti le ordinarie attività lavorative e garantire, nonostante le oggettive difficoltà dettate dal “cantiere”, il raggiungimento dei budget di Customer Sactisfacion e distributivi (sui quali nessuno fa sconti).

L’unica preoccupazione è quella del contenimento dei costi?

Segnaliamo, l’apparente assenza di un “direttore dei lavori” che coordini le attività dell’impresa edile limitando l’impatto delle stesse sulle normali attività dei colleghi. Nel moving massivo che coinvolge quasi tutto il personale della ex sede, sono state spostate le postazioni lavorative senza curare, in molti casi, che nella nuova collocazione fossero preventivamente funzionanti le reti lan ed elettriche, con la conseguente perdita di giornate lavorative. Solo grazie alla buona volontà dei colleghi l’operatività non si è bloccata del tutto. Tra i diversi disagi, l’evidente mancanza di un’adeguata pulizia dei locali, ha purtroppo causato anche dei problemi di reazioni allergiche ad alcuni colleghi. Inoltre, a nostro avviso sarebbe stato opportuno spostare temporaneamente i pochi colleghi presenti ad agosto dalle zone maggiormente interessate dai lavori edili più rumorosi. Sempre in sede i servizi igienici al piano secondo ed ammezzato, dove sono stati al momento concentrati i colleghi, non appaiono in numero sufficiente a soddisfare l’aumentata utenza.

Auspichiamo che per il prosieguo dei lavori ci sia una “normale” attenzione volta a limitare i disagi per i lavoratori e per i clienti, con particolare riferimento alla pulizia dei locali e dei servizi, e che le attività eccessivamente rumorose siano concentrate al di fuori degli orari lavorativi. Invitiamo i colleghi ad evitare il “fai da te” (particolarmente con gli impianti elettrici) segnalando alle funzioni preposte, ed ai rappresentanti sindacali, i problemi riscontrati.

Attendiamo di vedere la fine dei lavori per giudicarne il risultato finale, ma ricordiamo sin da ora che un adeguato livello di privacy è uno dei requisiti base dell’attività bancaria.

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