RIENTRO BPI IN BNL: Voilà… il Consorzio se ne va!

Dopo un’estenuante rincorrersi di voci e dichiarazioni durato mesi, è arrivata la concretezza degli incontri di presentazione della procedura di fusione per incorporazione di BPI in BNL. L’operazione nasce a seguito di alcune sentenze della Corte di Giustizia Europea, le quali hanno stabilito che il regime di esenzione IVA non è applicabile ai consorzi costituiti nel settore bancario e assicurativo, facendo cadere il pilastro del risparmio fiscale che era stato una delle giustificazioni dell’operazione.

Il Sindacato prende atto di questa operazione che va a sanare una ferita tra i colleghi mai rimarginata fino in fondo. Deve altresì registrare la schizofrenia organizzativa di questo Gruppo che, invece di riorganizzare l’azienda per vere esigenze operative e strategiche, rincorre necessità meramente fiscali senza lungimiranza né rispetto per i colleghi.

La fusione coinvolgerà 1.944 colleghi, che verranno riassunti in BNL dal 1° gennaio 2019.

In sintesi:

– I colleghi passeranno in BNL senza soluzione di continuità mantenendo quindi inalterata la loro anzianità. Sulle buste paga comparirà però la nuova data di assunzione.

– Inalterate rimarranno anche le posizioni di Cassa Sanitaria e Fondo Pensioni.

– Il tesserino non sarà cambiato perché è allo studio un progetto per sostituire tutti i tesserini dei dipendenti BNL.

– Ai colleghi destinatari dei permessi ex legge 104 sarà garantita la continuità nella fruizione degli stessi.

– Tutti i distacchi si concluderanno il 31/12/2018.

– E’ stata avviata una campagna per il rinnovo dei part time (dando continuità agli interessati e permettendo modifiche in caso contrario):

  • Il dipendente deve richiedere la proroga o il rientro a full time entro il 23 novembre;
  • Le proroghe o le nuove richieste di part time dovranno avere scadenza 30 giugno 2019 (ovvero 6 mesi);
  • Tutto l’iter autorizzativo (responsabile-gestore-organo deliberante + accettazione accordo del dipendente) deve completarsi entro il 30 novembre.

Parallelamente alla procedura principale di rientro di BPI in BNL, è partita il giorno 10 ottobre anche la procedura per il rientro in IFITALIA di 48 lavoratori. Il rientro avverrà tramite cessione di ramo di azienda in data 01/01/2019 contestualmente all’operazione di BPI.

Quindi il Consorzio chiude qui la sua stagione. La sua nascita fu accompagnata dalle dichiarazioni dell’AD di allora, Gallia, che assicurava le intenzioni di Casa Madre di effettuare ulteriori investimenti in Italia, per proseguire il consolidamento e lo sviluppo di BNP Paribas nel nostro paese. Un obiettivo, diceva, da perseguire attraverso una più attenta selezione della clientela e degli obiettivi di crescita basati su criteri prudenziali e attuando la diversificazione dei canali distributivi per anticipare l’esigenza dei mercati in base ai futuri comportamenti della clientela.

Malgrado le buone intenzioni dichiarate dall’Azienda, il Sindacato criticò l’evoluzione del modello organizzativo della Banca, che dopo 4 ristrutturazioni aveva raggiunto in maniera parziale e disomogenea gli obiettivi di efficientamento dei processi, senza ottenere quella centralità del cliente da sempre sbandierata come elemento portante della strategia aziendale. Anche perché l’operazione non appariva strategicamente convincente. Con lungimiranza, il Sindacato ribadì indispensabile assicurare i livelli occupazionali, una mobilità infragruppo che avrebbe consentito sia lo sviluppo professionale che il rispetto della qualità della vita, nonché il rafforzamento e l’estensione del Welfare aziendale a tutti i dipendenti del Gruppo BNL.

Inoltre, le Organizzazioni Sindacali ribadirono che le quote societarie della New.Co. non potevano essere cedute da BNL, senza le opportune garanzie per tutti i lavoratori. Ora su BPI cala il sipario, ma ritrovarci di fronte all’ennesima riorganizzazione (a cui presto ne seguirà un’altra), di fatto conferma il giudizio negativo del Sindacato verso l’operato di un gruppo dirigente spesso diviso e contraddittorio, la cui visione strategica risulta oscura e incomprensibile.

Con la soglia dell’attenzione alta rispetto agli sviluppi visti nel complesso, gli incontri con l’azienda proseguiranno per tutto il mese di ottobre. Come sempre vi terremo tempestivamente aggiornati.

Scarica il Comunicato Ufficiale

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