Bye bye BPI

Il 24 ottobre 2018 è stato firmato l’Accordo di fusione per incorporazione di BPI in BNL che sancisce la chiusura definitiva del Progetto Consorzio nato nel 2014.

Ci troviamo, quindi, alla fine di un percorso iniziato quattro anni fa tra molti dubbi e critiche espressi dal Sindacato in tutte le sedi istituzionali e nei comunicati ai lavoratori sull’argomento, compreso l’ultimo.

Anno 2014

C’è stata una stagione “aurea” della costituzione dei consorzi nel settore del credito, spesso foriera di esternalizzazioni che talvolta hanno comportato la fuoriuscita dei lavoratori dal CCNL.

Visto il contesto, l’operazione BPI non ci ha mai convinto, né sul piano della strategia aziendale, né sulle sue reali motivazioni tutte fondate sul risparmio fiscale. In questo tipo di operazioni il Sindacato deve pensare ai lavoratori e durante la trattativa siamo stati, tra l’altro, interpreti dei dubbi espressi dai colleghi affinché concretamente la Banca non distogliesse l’attenzione dalle risorse umane.

Una priorità è stata difendere la dignità del lavoro di ognuno. Il rientro di tutti i lavoratori in BNL, dal 1° gennaio 2019 segnerà un nuovo inizio. Perché nonostante le tutele ottenute con gli accordi sindacali, è innegabile che la divisione creata dal consorzio ha avuto conseguenze negative sul clima lavorativo, creando, forse per la prima volta, una sensazione di incertezza e di sfiducia diffusa mai vista prima.

L’Azienda dovrà necessariamente tenerne conto per il futuro e noi non mancheremo di ricordarglielo!

E’ certo che dell’ambizioso Progetto Consorzio, messo in campo a livello europeo da BNP Paribas nel 2014, nato come polo “specializzato nell’offerta di servizi a tutte le società del Gruppo BNP Paribas in Italia”, ne rimane ben poco. A conti fatti, il progetto aveva i piedi d’argilla.

Anno 2018

A distanza di quattro anni, a seguito delle decisioni della Corte di Giustizia Europea, viene modificato il progetto e la responsabilità ricade tutta sui manager che lo hanno ideato. Il ruolo del sindacato è stato quello di garantire i lavoratori. La fiducia dimostrata a suo tempo dai colleghi ha trovato riscontro positivo oggi: tutti i lavoratori provenienti da BNL tornano in BNL!

Insieme alla cessione di ramo delle attività di back office e servizi generali in ambito factoring da BNL ad Ifitalia, 48 colleghi passeranno in Ifitalia. Di questi, la maggior parte rientra a casa (colleghi ex Ifitalia). Grazie alla richiesta del Sindacato accolta dalla banca, i colleghi ex BNL adibiti alle suddette attività che si troveranno ad essere ceduti ad Ifitalia, potranno rientrare in BNL mediante cessione di contratto. Le richieste dovranno essere avanzate dal 1° novembre al 14 dicembre e saranno accolte con decorrenza 1° gennaio 2019. Gli interessati verranno contestualmente distaccati presso Ifitalia per garantire la continuità operativa.

Nessun collega, quindi, ha perso il lavoro e sono state garantite sicurezza e continuità del rapporto.

Il prossimo futuro

L’impegno del Sindacato al tavolo negoziale riprenderà il 9 novembre prossimo quando ci sarà il primo incontro sulla nuova riorganizzazione, avviato formalmente il 2 novembre con la consegna delle lettere alle OO.SS. Riservando ogni commento a quando avremo reale contezza dell’operazione, prendiamo atto che si apre questa nuova fase con l’Azienda che ha colmato il vuoto dell’assenza del Capo del Personale, figura centrale soprattutto in fasi aziendali delicate, che naturalmente ci auguriamo di incontrare al più presto.

Affronteremo la questione con la massima attenzione e vi terremo aggiornati come nostro solito.

Scarica il Comunicato Ufficiale

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