Altro giro di giostra

Avviata la nuova procedura di Riorganizzazione BNL

Il giorno 9 si è svolto il primo confronto Azienda/Sindacato relativo alla procedura per il “Nuovo assetto organizzativo e distributivo della Banca Nazionale del Lavoro SPA”.

La riorganizzazione ideata dalla Banca si inserisce nel percorso del piano industriale 2017/2020 -per il quale si firmarono gli accordi del dicembre 2016- e che contiene alcuni correttivi e una accelerazione rispetto a quanto stabilito due anni fa.

Non sfugge all’attenzione del Sindacato che un’altra correzione di rotta, con le sue ricadute sul personale, pone ulteriori e seri dubbi sulla lungimiranza del management.

Il permanere delle condizioni congiunturali illustrate in premessa alla procedura, come ogni volta, non è sufficiente a giustificare un alternarsi di provvedimenti che nel tempo si sono rivelati contraddittori al punto tale da annullare parte dei benefici delle ristrutturazioni precedenti. Questo malgrado gli sforzi, i sacrifici, le pressioni che hanno gravato sulle lavoratrici e sui lavoratori.

Le    affermazioni   dell’Azienda -che confermano di essere in linea con gli obiettivi e i percorsi previsti nel 2020- stridono con l’applicazione del piano irta di varie criticità, facendoci ritrovare a fare i conti con la redditività, l’inefficienza e la disorganizzazione vissute quotidianamente dai colleghi.

Permane lo sgradevolissimo senso di una continua improvvisazione e precarietà; segno che i provvedimenti identificati non erano poi così lungimiranti, né facilmente applicabili; al di là dei numeri il contesto ancora difficile non aiuta ciò che di per se’ appare provvisorio e non risolutivo.

In questa ottica e con un quadro politico economico generale incerto e dinamico si terranno i prossimi confronti.

Riorganizzazione aziendale

Saranno incontri complessi come è complessa la riorganizzazione, i cui obiettivi dichiarati sono di adottare nelle reti di vendita della Divisione Commercial e Private Banking e della Divisione Corporate Banking un nuovo modello operativo e distributivo.

Lo scopo è sviluppare le basi clienti e quote di mercato, anche ampliando il numero di risorse destinate alla relazione commerciale; proseguire nella separazione tra le strutture commerciali e la gestione delle posizioni irregolari e NPL trasferendo le attività svolte dalla struttura AgeNAm alla Direzione Crediti Speciali; integrare le attività di back office.

Sintetizziamo i punti dove l’Azienda prevede i maggiori interventi:

  • Il modello di rete organizzato in Filiali e Succursali collegate tra loro (entro 25 km), le Filiali maggiormente distanti manterranno il loro attuale assetto stand alone. Possibile ricorso alla mobilità geografica.
  • Il modello di servizio individuals, subirà un’accelerazione rispetto al piano 2017/2020, e prevede la suddivisione della clientela in Direct, Hybrid ed Advisory, con diverse esigenze e costi di servizio.
  • La Divisione Corporate Banking vedrà una completa revisione dei mercati, dei clienti e delle strutture.
  • Non Performing Loan, sarà ampliato il perimetro di responsabilità nella gestione delle posizioni irregolari della banca, con riorganizzazione della rete crediti speciali.
  • Servizi di Rete, prevede una ricollocazione delle attività e dei colleghi all’interno delle strutture di Gpac. Possibile ricorso alla mobilità geografica per accorpare i lavoratori verso le strutture più grandi.

Dalle “declinazioni” illustrate sommariamente e che saranno oggetto di confronto, si comprende che benché l’Azienda abbia già anticipato che si tratta di operazioni che non comporteranno tensioni occupazionali e che non sarà ipotizzata alcuna deroga alle previsioni del CCNL, le ricadute sulle condizioni delle lavoratrici e lavoratori sono ampie e toccano vari aspetti fondamentali della vita professionale e non solo.

Prime considerazioni sindacali

Andranno, certamente evitate le conseguenze negative in termini di inquadramenti, tema su cui, in attesa di scoprire le novità che ci riserverà il prossimo CCNL, ci sono tante lacune da colmare. È arrivato il momento di farlo!

Il Sindacato, ad una prima analisi, ravvisa le seguenti problematiche: 

  1. Rete: in attesa di approfondire gli aspetti quantitativi e qualitativi della ipotesi aziendale respingiamo con fermezza la possibilità che una filiale o succursale (comunque la si voglia chiamare) venga o resti aperta con una sola persona! Ed appare critico che si possa operare al meglio accentrando tutto il lavoro e le innumerevoli incombenze su un unico collega! Forti sono le preoccupazioni sui rischi relativi a salute e sicurezza che nessuno strumento innovativo potrà mai evitare del tutto. Inoltre si aprono problemi relativi agli organici, ai ruoli degli stessi, alle responsabilità, alla mobilità geografica e alla sicurezza.
  2. Modello di servizio individuals: anche in questo caso si apre un tema di risorse dedicate, di nuovi ruoli, di formazione che devono essere gestiti, approfonditi, tutelati.
  3. Divisione corporate banking: un’operazione tutt’altro che neutra rispetto alle competenze, alla collocazione, ai ruoli delle risorse dedicate.
  4. NPL: una riorganizzazione da seguire con attenzione perché prevede cambi di attività e ricollocazione dei colleghi nelle strutture modificate.
  5. Servizi di Rete: la mobilità geografica è una questione molto delicata, il cui impatto verso i colleghi interessati andrà valutato attentamente per non aggiungere ulteriori disagi lavorativi.

La delicatezza della fase ci pone dinanzi ai doveri del nostro lavoro e, come Sindacato, vogliamo prima di tutto capire, affinché ogni collega sia tutelato e supportato nella professione e nella sua dignità.

Capire dove sta andando l’azienda. Capire quali sono gli obiettivi a tendere del nuovo assetto organizzativo. Capire quali sono le concrete prospettive future. Capire qual’è esattamente il momento che si sta attraversando per porsi durante la trattativa in modo responsabile e proattivo.

Affrontiamo il percorso con la consapevolezza che si sta vivendo una stagione di grande e radicale trasformazione del lavoro in genere e di quello del nostro settore in particolare, resta ferma la centralità del suo valore.

Siamo solo all’inizio: l’Azienda ha illustrato il suo piano, la trattativa che prenderà in esame i singoli punti si approfondirà durante i prossimi incontri; nulla è definitivo e scontato. Del prosieguo dei lavori sarà data informativa puntuale di volta in volta.

Scarica il Comunicato Ufficiale

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