Emilia e Marche: Non è un’Area per Donne

Mentre il “nostro” Gruppo BNPP si accredita a livello Mondiale, e con successo, come Entità Socialmente Responsabile attraverso magnifiche iniziative a favore dell’ambiente e della natura e sottoscrive accordi ovviamente Mondiali a vantaggio dei propri Dipendenti, noi tra Emilia e Marche registriamo continui preoccupanti arretramenti delle condizioni generali di lavoro.

In particolare, alle vecchie e note criticità, si è aggiunto che a scadenza del semestre alcuni rinnovi dei part time sono stati messi in stand by o condizionati ad un aumento delle ore lavorate, altri addirittura negati.

Moltissimi tra coloro che richiedono il tempo parziale lo fanno per ragioni oggettive, ad esempio figli piccoli da accudire in mancanza di servizi alternativi, o genitori non autosufficienti, od entrambe le cose.

Quanto questa iniziativa gravi negativamente sulle condizioni generali di lavoro di Colleghi e soprattutto Colleghe è tanto chiaro che soffermarcisi oltre sarebbe vuota retorica. Vuota retorica come l’autoproclamata sensibilità sociale riflessa della nostra Banca che, al momento di declinarla al livello della Rete Commerciale consente ai propri Cacicchi locali libertà di saccheggio, ed ecco gli spazi di conciliazione vita e lavoro negati, ecco le pressioni commerciali abnormi quanto inutili e dannose, ecco i trasferimenti fatti o minacciati in fumus persecutionis.

In questo clima ci avviamo ad una ulteriore riorganizzazione della Banca con lo scopo dichiarato di aumentare il profitto per l’Azionista e senza alcuna ricaduta positiva sui Lavoratori. Tutto questo sarà al centro delle prossime Assemblee che si terranno in tutta la Banca, saranno necessari la partecipazione ed il contributo di tutti, l’unità di azione e di intenti è sempre necessaria per i lavoratori e questa volta non esitiamo a definirla addirittura Vitale.

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