BANCARI AMORALI? NON CI STIAMO: FREMDER SCRIVE A “IL FATTO”

Caro Direttore,

chi ti scrive è Segretario Nazionale del Sindacato UNISIN (uno dei cinque sindacati maggiormente rappresentativi nel settore del credito) oltre che Segretario Generale UNISIN della Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas.

Fra 6 mesi andrò in pensione con 66 anni d’età e 42 di lavoro, questo solo per testimoniare che ho visto passare tanta acqua sotto i ponti del lavoro in banca e che soprattutto lo scriverti non nasconde evidentemente altri fini se non quello della lotta al qualunquismo tanto di moda oggi e pare anche domani.

Correva l’anno 2018 e per l’esattezza il 29 dicembre quando “il fatto quotidiano.it” pubblicava un articolo tratto dal blog di tale Vincenzo Imperatore titolato “Banche, la morale non conta più. L’importante è fregare il cliente (e salvare la faccia)”. – (CLICCA QUI PER L’ARTICOLO).

In questo articolo si sostiene la tesi che i banchieri sono immorali mentre i bancari sono amorali e si specifica che ”una persona immorale conosce una morale ma non la rispetta”, mentre ”l’amorale non ha proprio una morale o ha una visione molto personalizzata della morale”. I bancari si domandano sempre se ciò che stanno facendo è legale e, se lo è, non c’è ulteriore discussione.

A Vincenzo Imperatore voglio ricordare che tagliare in due con l’accetta persone che compongono un settore del mondo del lavoro mettendo di qua i banchieri immorali e di là i bancari amorali è un’operazione grossolana perché la storia e la vita quotidiana ci hanno consegnato e ci consegnano banchieri e bancari immorali, banchieri e bancari amorali, banchieri e bancari che onestamente svolgono il proprio lavoro e  persino banchieri e bancari che si adoperano per servire e stare il più vicino possibile alla clientela (per ciò che la legge consente anche se questo sembra dargli parecchio fastidio).

Caro Direttore ti chiedo quali sono gli elementi che Vincenzo Imperatore ha mostrato al tuo quotidiano per convincerti a consegnargli uno spazio per spargere veleno, qualunquismo e banalità sui lavoratori del credito?

Sicuramente sai che il sindacato ha sottoscritto proprio con i banchieri un protocollo che deve combattere quelle pressioni commerciali che hanno prodotto parecchi disastri tra i lavoratori e tra la clientela.

Sicuramente ti sei indignato quando è stata attaccata la libertà di stampa sentendo dire che i giornalisti sono puttane o sono tutti prezzolati ed al soldo del potere…….. tutti come i bancari amorali ed i banchieri immorali.

Anche io mi indigno quando si fa di ogni erba un fascio, quando si generalizza sui lavoratori siano lavoratori del pubblico che diventano tutti “furbetti del cartellino”, siano medici che diventano tutti senza scrupoli, siano giornalisti che diventano tutti venduti e perché no anche bancari e banchieri che diventano tutti amorali e immorali.

Troppo facile, caro direttore, tu hai permesso che sulle pagine di un giornale come il tuo (lo dico senza ironia visto che il sindacato che rappresento si è abbonato al Fatto da subito e quindi dal 2009) si potesse leggere grazie al blog di Vincenzo Imperatore che “la domanda che si pongono sempre i bancari è: come è possibile, all’interno di quelle regole, fregare il sistema e quindi il cliente?”

Le regole, non sarà sfuggito, sono le leggi di questo Paese e istigare a contravvenirle non mi sembra l’indicazione giusta a meno che non pensiamo di essere (un po’ lo siamo) vicini al Far West.

Caro Direttore anche a me non piacciono tutte le leggi di questo nostro Paese ma ho imparato che quando una legge non piace si deve provare a cambiarla attraverso gli strumenti democratici e non con strane alchimie richieste, guarda caso, sempre ad altri.

Invito quindi il signor Vincenzo Imperatore, invece che a perdersi nel comodo e modaiolo qualunquismo,  ad attivarsi per tutto ciò che gli sarà possibile affinché possano migliorare le leggi e la democrazia di questo nostro Paese ma soprattutto lo invito ad evitare toni  minacciosi che possono alimentare un clima sociale già abbastanza violento come quelli contenuti nella chiusura del suo scritto: “Ma l’ora X si avvicina!”.

Chiedo a te caro Direttore di vedere pubblicata questa piccola ma doverosa replica che penso possa contribuire a restituire una minima analisi a quanto purtroppo letto e già pubblicato.

Auguro lunga vita al “Fatto” e un po’ di riflessione in più a Vincenzo Imperatore.

Milano, 03.01.2019

Joseph Fremder

Segretario Generale UNISIN BNL Gruppo BNPP

Segretario Nazionale UNISIN

Scarica la Lettera del Segretario Generale

 

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