VADEMECUM TRASFERIMENTI

In considerazione dei numerosi spostamenti cui la Banca ha dato avvio con la nuova Riorganizzazione, riteniamo utile ricordare a tutti i colleghi le previsioni normative in tema di preavviso e di indennità di pendolarismo.

Nel caso di trasferimento verso una nuova unità produttiva, quindi nel caso in cui si venga destinati ad uffici ubicati in un altro Comune, il CCNL disciplina l’istituto del preavviso con due specifiche norme destinate, rispettivamente, alle Aree Professionali (art. 111) ed ai Quadri Direttivi (art. 88).

Per le Aree Professionali, si prevede che “il trasferimento deve essere comunicato con un preavviso non inferiore a 15 o 30 giorni di calendario a seconda che la distanza per la piazza (per il comune) di destinazione sia rispettivamente inferiore o superiore ai 30 km”.

Per i Quadri Direttivi, è previsto che “il trasferimento, salvo che particolari ragioni d’urgenza non lo consentano, viene disposto dall’impresa con un preavviso non inferiore a 45 giorni di calendario per il dipendente che abbia familiari conviventi o parenti conviventi verso i quali sia tenuto all’obbligo degli alimenti e 30 giorni di calendario per gli altri lavoratori/lavoratrici, fermo che, ove non sia possibile rispettare i suddetti termini  restando il trasferimento operativo – il quadro direttivo beneficerà di un’erogazione commisurata a tante diarie per quanti sono i residui giorni di preavviso non fruito”.

Il CCNL, inoltre, pone limiti alla trasferibilità basati sui seguenti criteri anagrafici e di anzianità, raggiunti i quali è richiesto il consenso del diretto interessato:

  • 47 anni di età e 22 anni di servizio per i QD1 e QD2 (questo limite non si applica se la nuova destinazione, situata in un comune diverso, dista meno di 50 km e, in ogni caso, per i direttori di filiale);
  • 45 anni di età e 22 anni di servizio per le Aree Professionali (questo limite non si applica se la nuova destinazione, situata in un comune diverso, dista meno di 30 km e, in ogni caso, per i direttori di filiale).

Nella recente trattativa relativa alla Riorganizzazione, il Sindacato ha respinto il tentativo aziendale di rivedere in pejus il vigente accordo aziendale in tema di pendolarismo, per cui le indennità spettanti restano confermate e sono le seguenti:

Sempre grazie alle previsioni dell’accordo aziendale, inoltre, l’Azienda, non potrà disporre il trasferimento dei colleghi che si trovano nelle condizioni sotto riportate se non con il consenso degli interessati:

  • Lavoratrici in stato di gravidanza o con figli di età inferiore agli 8 anni (ovvero padre unico affidatario di minore di 8 anni);
  • Portatori di handicap grave e come tali riconosciuti dalla vigente normativa di legge (legge 104/92);
  • Genitori e familiari che assistano un parente o affine entro il secondo grado (terzo, laddove ne sussistano i requisiti) portatore di handicap grave e come tale riconosciuto dalla vigente normativa (L 104 92 e successive modifiche)
  • Genitori titolari di assegno aziendale per figli portatori di handicap.

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