CATANIA: UNA BANCA PER UN MONDO CHE “NON” CAMBIA

L’ennesima riorganizzazione BNL coinvolge ancora una volta colleghi e clientela, quest’ultima ormai perplessa e stanca di assistere ai continui cambiamenti che fanno perdere i punti di riferimento in Banca, con sviluppi negativi sulla Customer.

Mai come in questa occasione sono stati coinvolti tantissimi colleghe e colleghi nei cambiamenti di ruolo e sede. Diamo il benvenuto a chi verrà a lavorare a Catania e auguriamo buon lavoro ed un in bocca al lupo a tutti i colleghi per le nuove attività/sedi.

Constatiamo però, con stupore, che nella nostra zona di Catania diversi ruoli di coordinamento saranno ricoperti da colleghi provenienti da altre province; per esempio solo 5 DAG, di origine catanese, sono sopravvissuti a questa riorganizzazione e quasi tutti saranno operativi in altri comuni siciliani. Per quanto ovvio siamo certi delle indiscusse e provate competenze, esperienze e professionalità dei colleghi catanesi ma è altrettanto vero che negli ultimi anni, e specialmente in questa riorganizzazione, il citato patrimonio umano è stato raramente valorizzato. La percezione di molti colleghi è che si tratti di un immotivato ed ingiusto atto punitivo, che ha generato e diffuso un senso di frustrazione e demotivazione.

Le massive comunicazioni dei tanti trasferimenti e demansionamenti sono avvenute, in molti casi, con una metodologia che non ha permesso alcuna possibilità di dialogo. Raramente si è tenuto conto della storia professionale e delle esigenze delle persone. Alcuni colleghi hanno scoperto con modalità anomale i cambiamenti che li riguardavano; quali, l’improvvisa chiusura del loro portafoglio clienti o leggendo premature email dal contenuto anticipatorio.

Restiamo perplessi sulla qualità delle scelte del nuovo assetto organico della zona di Catania anche in considerazione del fatto che le ultime riorganizzazioni sono state fortemente volute dal management per “l’ottimizzazione” (in volgare “taglio dei costi”) delle strutture e delle risorse. Ricordiamo che negli ultimi due anni, sono stati tanti i sacrifici economici imposti al personale, non ultime le giornate di solidarietà. Mentre le tante mobilità, annunciate in questi giorni, accompagnate da significative promozioni e conseguenti spese, secondo noi, contrastano con i citati obiettivi aziendali.

Convinti che molte scelte sono state fatte senza la reale conoscenza delle persone e del territorio, rivendichiamo con forza una maggiore attenzione alla valorizzazione delle risorse, maggiore trasparenza e miglior dialogo con i dipendenti. Chiediamo la disponibilità della azienda a riconsiderare a breve alcune scelte fatte per rivalutare il patrimonio umano e professionale che il territorio di Catania ha storicamente espresso ed esprime tuttora. Le OO.SS. di Catania vigileranno, e sono pronte ad intervenire in tutte le sedi, affinché siano rispettate le previsioni di legge e contrattuali a favore dei dipendenti.

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