MILANO: RIORGANIZZAZIONE? ORGANIZZIAMOCI!

A pochi giorni dall’avvio della riorganizzazione della Banca, quello che sta avvenendo sulla piazza di Milano è una vera rivoluzione che coinvolge tutti i lavoratori della rete in avvicendamenti di ruolo e/o di luogo, che va oltre quanto previsto dal nuovo modello aziendale presentatoci.

Tutti i colleghi coinvolti nella riorganizzazione, da qualche settimana, vengono convocati in colloqui individuali per apprendere la loro futura destinazione e/o mansione. In alcuni casi, come ci è stato segnalato, sarebbero state utilizzate espressioni verbali non rispettose della dignità e della professionalità dei colleghi.

Questo comportamento non è ammissibile in un momento di forte cambiamento organizzativo, durante il quale la stessa azienda dichiara: “il grande livello di attenzione che BNL ha sempre avuto nei confronti delle proprie persone”.

Tali segnalazioni sono state tempestivamente denunciate da tutte le Organizzazioni Sindacali al Direttore Risorse Umane della Lombardia che ci ha assicurato il suo immediato interessamento.

Sempre in tema di mancata attenzione alle persone, i colleghi coinvolti nella chiusura di due agenzie (agenzie 34 di viale Umbria e 56 di viale Premuda) di cui l’Azienda aveva dato comunicazione lo scorso novembre, sono stati convocati per i colloqui solo il giorno prima della chiusura per apprendere la loro destinazione, in alcuni casi ancora provvisoria!

Ferma restando la piena titolarità dell’Azienda di prendere le decisioni che ritiene necessarie in attuazione della riorganizzazione, vogliamo denunciare che lo sconvolgimento dell’organico di tutte le agenzie, oltre ai numerosi cambi di ruolo, non può aiutare il decollo del nuovo modello di servizio né in termini di soddisfazione della clientela né tantomeno aumentare il senso di appartenenza dei colleghi.

Pertanto il clima che si avverte girando per la rete è di timore, insicurezza, ansia, incredulità: che senso ha cambiare tutto l’organico in alcune agenzie?

Invitiamo i colleghi a segnalarci qualsiasi eventuale ulteriore comportamento aziendale che si discosti dal “grande livello di attenzione che BNL ha sempre avuto nei confronti delle proprie persone”, come ribadito dall’Azienda proprio nel verbale di chiusura della riorganizzazione. Ricordiamo ai colleghi che saranno trasferiti in altri comuni che il Contratto collettivo prevede tutele in tema di mancato preavviso e di eventuali indennizzi; informiamo tutti che l’accordo aziendale sul pendolarismo del gennaio 2012, messo in discussione durante la procedura, è stato invece confermato fino alla fine del 2020.

Stiamo monitorando con grande attenzione l’attuazione della riorganizzazione nel nostro territorio e faremo tutto il possibile per evitare lo smantellamento della rete. Di tutto ciò discuteremo in un’assemblea dedicata, che verrà convocata a breve.

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