BARI: SCACCO MATTO

“La più grande capacità negli scacchi risiede nel non consentire all’avversario di mostrarti ciò che è capace di fare.” (G. K. Kasparov)

Sembra essere proprio questa la regola che la banca sta applicando per portare avanti una riorganizzazione “light” dove a farne le spese è ancora una volta il personale.

A fronte dell’ennesimo cambio di rotta, i colleghi, soprattutto quelli della rete, fanno fatica a spiegarsi massivi trasferimenti che, aggiunti all’eliminazione per molte agenzie dell’autorevole riferimento del Dag, comporteranno sicuramente maggiori disagi alla clientela, già esasperata da altri fattori quali che siano l’aumento dei costi dei c/c, piuttosto che i disservizi creati dagli atm e dalle procedure malfunzionanti o ancora le proverbiali disfunzioni di blend.

Tutto questo messo in scena nel bel mezzo del I trimestre dell’anno, periodo da sempre riconosciuto, come fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi.

Pertanto, qualora poi i risultati raggiunti non dovessero essere quelli attesi, le responsabilità non potranno di certo essere fatte ricadere sul personale.

Concludiamo sperando in mosse più geniali, augurandoci che il grande Kasparov si sbagliasse quando affermava che: “Per uno scacchista è ovvio sostenere che essere portati per gli scacchi implichi grande intelligenza, se non genialità, ma purtroppo abbiamo pochi elementi a sostegno di questa teoria.”

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