SAVONA: Il “BANCA-MERCATO”

Si sta ormai concludendo l’agognata, ed ennesima, ri-organizzazione aziendale di cui, negli ultimi mesi, si è molto parlato.

Come a sottintendere la sempre più intima prossimità tra Il mondo Bancario e quello del Calcio, nella migliore tradizione “gattopardesca” del cambiare tutto perché nulla cambi, si è aperta la sessione “invernale” del “banca-mercato”.

Peccato che, per quanto riguarda il nostro settore, l‘essere oggetto di trasferimento del “banca-mercato” per molti non comporta un “avanzamento” economico e di prestigio, ma anzi un diffuso disagio che genera malessere in quanto si è costretti non solo a cambiare tipo di lavoro e mansione (con relativo stress) ma anche sede lavorativa, sprecando ore ed energie per rendersi sul luogo di lavoro che avrebbero potuto essere altrimenti impiegate.

Proprio come nel mondo del Calcio chi ha il “Procuratore” meglio inserito strappa i contratti migliori Assistiamo, pertanto a spostamenti che non sembrano avere logica; capi, o meglio “capetti” che contro ogni attenzione al millantato “merito” (visto cha hanno drammaticamente fallito ogni obiettivo loro assegnato) sono promossi in crescita verso nuove sfide. I nostri pensieri vanno ai malcapitati colleghi che avranno a che fare con questi “Giganti del Credito”, talmente illuminati da lasciare dietro di loro solo “macerie di rapporti umani”.

La similitudine, ahimè con lo sport nazionale, continua se guardiamo alla gestione delle sanzioni disciplinari!

I cartellini Rossi fioccano e le squalifiche pure. Senza entrare nei dettagli e lungi dal voler affermare che la Banca non abbia il dovere o la facoltà di sanzionare l’errore del lavoratore; si rileva con rammarico che oramai anche mancanze che sino ad oggi erano considerate lievi e che non hanno generato un danno alla banca (ne economico ne reputazionale) vengano immediatamente punite con giorni di sospensione.

Mentre tutto quello che ci circonda continua ad avere seri problemi di funzionamento. A BLEND, ormai proverbiale sinonimo di inefficienza, si aggiunge la “app” dei servizi diretti sempre più spesso “indisponibile al momento”. Se vogliono sostituire le agenzie fisiche e il lavoro dei colleghi e delle colleghe, che sono giornalmente al servizio del cliente, con l’automazione e la fredda interazione dei “robot” che almeno li facciano funzionare con continuità.

Diventa a molti poco chiaro il perché di certe scelte aziendali che scontentano molti lavoratori e lavoratrici. Se non ci fossero in gioco la dignità e in certi casi la salute delle colleghe e dei colleghi, probabilmente troveremmo che ci sarebbe anche da divertirsi ad osservare il grottesco spettacolo che ancora una volta si para di fronte ai nostri occhi con questa ennesima ristrutturazione.

Sappiamo tutti che l’organizzazione è responsabilità del datore di lavoro, ma da parte del Sindacato è doveroso segnalare un generale malcontento e clima di incertezza, ansia e preoccupazione che si sta creando tra i lavoratori e le lavoratrici.

Ma come il Calcio è un gioco di squadra, non ci dicevano che in Banca si vince proprio anche grazie al buon clima “da spogliatoio”? Ah scusate ma abbiamo sbagliato, la similitudine aziendale preferita era col Rugby… noto sport individuale…

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