LA RIORGANIZZAZIONE INCIAMPA AL VIA…

Il 28 gennaio (ieri) è partito ufficialmente il nuovo modello di servizio oggetto di confronto sindacale, a cui le scriventi OO.SS. non hanno mai dato parere favorevole per le sue implicazioni.
Nonostante le delibere di spostamento dei colleghi di rete siano assunte dalla Direzione Risorse Umane con decorrenza 28/01, le “pedine” (leggasi risorse umane, come ancora ci piace chiamare i colleghi) sono già state tutte immesse, di fatto, nel nuovo ruolo in modo irrituale e in spregio alle previsioni del Contratto Collettivo di lavoro (artt. 88 e 111 che per i trasferimenti prevedono giorni di preavviso in funzione della distanza e indennità).
Non solo, i colleghi trasferiti hanno dovuto raccogliere i propri effetti personali nella vecchia sede e portarli nella nuova, facendo da soli un trasloco alla spicciolata, dove hanno trovato, spesso, sistemazioni inesistenti o precarie.
Tutto questo perché, senza la notifica della delibera di spostamento del personale da parte di DRU, la funzione di “gestione moving” non può operare e risulta impossibile disporre del servizio di facchinaggio.
Ancora peggio: chi si è trovato nel nuovo ruolo, ha dovuto gestire i nuovi clienti senza avere le abilitazioni previste e le relative visibilità commerciali, rincorrendo il precedente gestore con una ridda di telefonate ed email.
Ma ci sono anche gli strascichi della vecchia posizione!
Il collega trasferito ha, anche, dovuto gestire le richieste, e quanto ne consegue, connesse alla sua precedente mansione: bonifici, assegni, riba da autorizzare e che spesso non hanno avuto seguito.
Nella migliore delle ipotesi si è evitata la tragedia dello storno degli assegni. Nel mentre, dai ruoli di coordinamento, le richiesta di fare tutte le telefonate ai cliente per fissare gli appuntamenti su agende…non disponibili in quanto radicate sul vecchio ruolo/agenzia!
Le scriventi OO.SS. considerano tali comportamenti lesivi non solo dei diritti contrattuali dei colleghi, ma anche della loro dignità di lavoratori (ancor prima esseri umani) trattati come pacchi. Si invitano tutti i colleghi a rapportarsi con i loro sindacalisti di prossimità per prendere tutte le opportune iniziative ad ogni grado e livello di contrasto a tali comportamenti scorretti.
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