MILANO: DISASTRO!!!

La Banca per un mondo che cambia… ma come cambia?

Dal 28 gennaio 2019 l’azienda ha scelto la DISCONTINUITÀ: nel nostro territorio la fotografia attuale è DISARMANTE.


DISORIENTANTAMENTO

Nella totalità delle nostre agenzie i clienti si sono ritrovati con nuovi gestori e nuovi direttori, perdendo ogni riferimento. Nessun preavviso, nessun passaggio di consegna tra colleghi e nuove procedure provocheranno sicuramente una ripercussione sulla NPS, le lamentele e i reclami sono già iniziate.

DISORGANIZZAZIONE

I colleghi della rete hanno avuto problemi di accesso e abilitazioni alle procedure, chi è stato coinvolto negli spostamenti o cambio ruolo si è trovato a fronteggiare inoltre lo sgomento dei clienti.

Tutti i colleghi che dal 28 gennaio non sono più in rete non hanno ancora postazione e pc. I colleghi accolti nel nuovo polo Direct attendono la conferma di quale sia la loro effettiva sede operativa oltre che dei possibili orari dei turni. I colleghi accolti nei Gpac, che presumibilmente approderanno in Deruta, attendono anche loro la definizione della mansione e postazione fisica. Come faranno le agenzie con orario continuato a fronteggiare l’intervallo se l’organico degli addetti daily banking si è ridotto ad una persona? Molte agenzie sono già state dimensionate a due persone e ad oggi non è ancora stata emanata una specifica normativa.

DISALLINEAMENTO

In questo caos l’unica certezza sono i budgets, i cui livelli non hanno subito nessuna discontinuità, anzi con la riduzione dei gestori sono aumentati per chi resta e chi non li raggiunge è disallineato… evolvono con queste premesse le pressioni commerciali, da subito manifestatesi in tutta la loro veemenza in piena discontinuità con i protocolli aziendali e di settore sottoscritti.

DISCRIMINAZIONE

La nostra azienda è all’avanguardia – per lo meno sulla carta – in tema di diritti umani, pari opportunità, diversità, inclusione ecc., come in più occasioni rimarcato sull’intranet aziendale, nonchè dall’organizzazione di numerosi eventi su questi temi.

Nell’ambito di questa riorganizzazione BNL si è “distinta” per essere “distante” dalle logiche comportamentali del gruppo BNPP. In attesa dei dati aziendali, osserviamo che in rete resteranno solo coloro che non si sono macchiati del peccato di “assenteismo”, termine più volte usato impropriamente dal nostro AD per qualificare qualsiasi tipologia di assenza.

DISAGIO

Diversi colleghi a tutt’oggi sono ancora in un “limbo” in attesa della loro futura destinazione e/o ruolo. Questa è una delle peggiori conseguenze del non aver gestito con gradualità il cambiamento.


Nelle continue riorganizzazioni che si sono succedute tutti i lavoratori si sono fatti sempre carico responsabilmente di tutti i cambiamenti richiesti e di tutti i sacrifici soprattutto economici. Oggi ci chiediamo quali siano le prospettive future e se le modalità messe in atto dall’azienda per attuarle sono in linea con gli obbiettivi dichiarati sulla carta. Se la BNL è una banca per il mondo che cambia… il top management non cambia mai??

Su tutti questi temi richiediamo con urgenza un incontro con la Direzione aziendale e chiediamo a tutti i colleghi/e di proseguire a segnalarci le più disparate criticità.

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