Toscana: L’è tutto sbagliato… l’è tutto da rifare!

La scorsa settimana i Segretari del Coordinamento Territoriale Toscana Umbria, hanno incontrato l’Azienda. I temi affrontati sono stati diversi, perché diverse sono le cose che con questa ennesima ristrutturazione non funzionano.

  • La mala informazione intanto, portiamo a conoscenza di tutti il fatto che l’apertura dell’agenzia anche con un solo dipendente è stata rinviata dalla Banca. Purtroppo venerdì abbiamo constatato con mano che tale disposizione non è stata recepita dalla Regione, infatti mentre eravamo in riunione, un’agenzia rimasta con 2 risorse doveva gestire la pausa pranzo: è inaccettabile ricevere risposte approssimative da coloro che dovrebbero gestire le risorse, è inaccettabile che prontamente sia stata inviata una risorsa in quella agenzia soltanto perché il caso è scoppiato in riunione. Riteniamo doveroso e legittimo che venga data sempre una risposta precisa e puntuale in casi di emergenza! Probabilmente prima di mettere in campo soluzioni di questo genere, la Banca avrebbe dovuto misurarsi con la realtà e capire se tale modello poteva essere adatto anche nei nostri territori.
  • Le pressioni commerciali continuano inesorabili con messaggi su WhatsApp sulla richiesta di produzione, sulla spinta a fare sempre di più, con mail che fanno sentire i Direttori di Filiale inappropriati e i primi ad essere vessati con frasi quali: “Siete consapevoli che sta diventando un grosso problema manageriale?”, intraday delle 13:30 “Ancora una volta i peggiori”.
  1. Lo abbiamo letto in riunione, lo vogliamo ripetere qui ancora una volta, chissà se repetita iuvant?! A norma del punto 7 del Protocollo in tema di Politiche Commerciali del 22/12/2016 vi ricordiamo che “LE ATTIVITÀ’ DI MONITORAGGIO DEI RISULTATI COMMERCIALI E LA RACCOLTA  DEI DATI CONSUNTIVI SI BASANO, ESCLUSIVAMENTE SUI DATI UFFICIALI ELABORATI DALLE STRUTTURE PIANIFICAZIONE E MONITORAGGIO. Inoltre l’orientamento alla vendita e le indicazioni commerciali dovranno essere operati con modalità che evitino l’ECCESSIVA FREQUENZA E INUTILI RIPETIZIONI”.
  2. Davvero la banca immagina di riuscire ad avere una produzione maggiore pressando, schiacciando, opprimendo, asfissiando così tanto in primis i Direttori di Filiale e poi tutti gli altri a cascata, i GSB, i PA, i CCP?!
  • Pressioni commerciali, reloaded: gli avvisi di accredito vanno autorizzati tout court, senza dover fare deroghe a nessuna normativa in particolare, perché non ve ne sono: nello specifico se il PA non aggiunge alla consulenza un PAC (solo perché questo fa fare più introiti all’Azienda), o fa una consulenza anche soltanto di 5.000 euro, l’avviso si autorizza lo stesso, così come è sempre stato d’altronde. Il PA non deve scusarsi, non deve giustificarsi, e neppure deve subire il ricatto della deroga all’autorizzazione dell’avviso di accredito. Non vorremmo che qualcuno interrogasse l’Arbitro Bancario Finanziario in merito, e intanto non costringete i PA a revocare inevitabilmente l’operazione se la “deroga” non sia ancora arrivata alle 16:51!
  • Pressioni commerciali, il sequel: sono diventate noiose ed esasperanti anche le mail riguardanti la vendita del Telepass. Alcune per la verità sono anche offensive. Nessuno brilla per il collocamento di un telepass, piuttosto i manager che pressano i colleghi potrebbero brillare di più per intelligenza se non inviassero certe mail richiedendo un cambio di passo immediato, la coralità, l’inserimento di almeno un contratto a testa tra oggi e domani!
  • Per favore non venite a raccontarci dati sulla formazione, tanto lo sappiamo tutti quanto essi siano fasulli e irreali. Il protocollo sulla formazione del 2016 prevedeva, con parole altisonanti, la presenza di virtual class room elearning, in parole povere luoghi fisici separati dove il collega attraverso una attenta pianificazione, poteva svolgere la propria attività formativa. Ebbene, il risultato è stato negativo anche nelle 4 sedi sperimentali individuate, perché i colleghi non potevano “separarsi” dall’attività lavorativa. Lavorate invece, affinché anche nella Rete, dopo il progetto pilota, parta presto lo smart working e tutti finalmente potranno fare davvero formazione! Nel frattempo ogni responsabile si faccia carico di far pianificare i corsi ai colleghi, questo è l’unico modo per fare formazione come si deve. Per ora bandiamo ogni formazione perpetrata tramite mail: i colleghi ricevono decine di mail ogni giorno per la qualunque, è inaccettabile che con i carichi di lavoro e le aberranti pressioni commerciali, debbano anche fare formazione tramite mail!!! In questo momento di grande rivoluzione, dove stanno cambiando i processi, il modello di servizio, gli applicativi e altro ancora, si debba pensare di essere al solito approssimativi e sbrigativi, e chiudere tutto con una mail!
  • Appurato che il polo Direct verrà spostato in via de’ Cerretani dopo vari lavori, auspichiamo che lo stesso sia un polo di eccellenza così come progettato per essere il futuro della Banca, e che non diventi luogo di punizione per la Direzione Regionale.
  • La firma grafometrica andava spiegata ai colleghi, andava disciplinata con una circolare prima di farne partire il processo, prima di pianificare un contest, prima di chiamare i colleghi a tappeto e con insistenza per metterla e farla mettere. Così, per dire.
  • Riteniamo che la Regione abbia gestito nel peggiore dei modi i trasferimenti dei colleghi: dall’oggi al domani, senza alcuna comunicazione scritta (tra l’altro non è ancora arrivata); non considerando le esigenze dei colleghi, alcuni scambiati di seggiola, delusi e con il pagamento a entrambi del pendolarismo; senza moving ma costringendo i colleghi a fare armi e bagagli e salutare la curva in fretta e furia; risorse tolte dal ruolo senza alcuna motivazione, altre invece si ritrovano a gestire portafogli che fino al 31/12 u.s. venivano gestiti da 3 risorse; agenzie che hanno cambiato non solo layout ma pure i 3/4 delle risorse presenti?!!4
  1. Siamo certi che BNPP avesse questo tipo di stravolgimento in mente quando pensava a una ristrutturazione di BNL? No perché non vorremmo trovarci cornuti e mazziati quando verranno a chiederci conto!!

Visti i violenti e continui attacchi che le lavoratrici e i lavoratori subiscono ogni giorno, ci attiveremo al più presto per indire assemblee su tutta la Regione e, se del caso, mettere in campo azioni di lotta più specifiche.

E giacché la Direzione Risorse Umane non riesce a dare risposte perché sempre più assoggettata al Business, chiediamo alla Regione (usando i loro stessi termini, magari vengono compresi meglio) UN CAMBIO DI PASSO, che vengano rispettate la normativa vigente e la dignità dei colleghi, che si miri finalmente al domani, si guardi al di là del proprio naso invece che schiantarsi nell’oggi e aspettare che tutte queste disorganizzazioni ci tornino a boomerang lasciandoci a terra esanimi.

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