TOSCANA E UMBRIA: RICATTI & MISFATTI

Ci troviamo costretti a tornare su diversi argomenti affrontati negli ultimi comunicati e nella riunione con la direzione, per poi stupirvi con questioni nuove per il 2019 ma in realtà già vissute. Non ce ne vogliano il Deputy o il Direttore di Regione se torniamo a parlare di loro e degli avvisi di accredito. Siamo molto ansiosi di conoscere la normativa (questa sconosciuta) evidentemente in uscita a breve sulla Gazzetta Ufficiale: nello specifico ci interessa sapere in quali casi il collega incappa in un provvedimento disciplinare (avete letto bene, un provvedimento disciplinare!) quando fa un’operazione in diapason liscia come l’olio, approvata e firmata dal cliente; vi sono per caso delle operazioni vietate dalla banca che però non risultano in alcuna disposizione aziendale, su alcun foglio informativo, ignorate perfino dai RIS, ma che la direzione vuole farci conoscere? Lo faccia una volta per tutte, creando un bel decalogo di operazioni da emulare o da bannare, così che quei casi di best performance o per contro i peggiori della regione, non saranno più girati per mail ai direttori di filiale!

Abbiamo oramai capito che la visibilità data dalla vendita del Telepass conti più della sostanza (cit.), abbiamo capito che tutti i clienti debbano avere il telepass senza se e senza ma (cit.), abbiamo anche appurato che il Direttore di Regione rifiuta operazioni di vario genere richieste dai gestori (nonostante l’autorizzazione di Roma) se non sia stata abbinata la vendita (sotto ricatto) del Telepass! Cari manager non abbiamo ancora visto il cambio di passo: se non iniziate a dare il buon esempio come pensate che i colleghi riescano ad essere reattivi?! Sono passate 2 settimane da quando vi avevamo chiesto di moderare i toni, e ancora non abbiamo ricevuto riscontri positivi. Non ci siamo, manca la coralità!

About me, un nuovo nome, le solite vecchie storie legate a dialogo. Anzi no, c’è una novità: l’ingenua spontaneità con la quale i responsabili a vario livello (DGA, direttori di filiale, ROG, etc.) stanno dicendo ai colleghi che le valutazioni sono state si abbassate, ma non a causa loro… HANNO RICEVUTO UNA TELEFONATA! E’ così edificante sapere che il mio responsabile (ultra quarantenne, cinquantenne) col quale ho lavorato un anno intero e che quindi sa cosa faccio, come lavoro, quanto valgo, mi cambi le valutazioni perché HA RICEVUTO UNA TELEFONATA. C’è qualcuno in questa banca che ha ancora il coraggio di assumersi delle responsabilità? C’è qualcuno in questa banca che crede ancora nel lavoro di squadra? C’è qualcuno in questa banca che crede ancora nel valore delle persone e nella fiducia dei clienti? No perché ci sembra il contrario. La banca se ne sta infischiando dei colleghi, delle loro storie, delle loro professionalità, perfino della clientela. E allora scusate cari manager, come potete pretendere prestazioni performanti, la collocazione dei certificates al primo giorno per il 60% del budget, se non credete voi stessi nei vostri collaboratori, se pensate che essi valgano una matricola, che siano soltanto in linea con le vostre attese (o con le attese di chi vi telefona), e che per di più peggiorano di anno in anno? Dal canto nostro ci riteniamo davvero fortunati ad avere voi, i manager migliori del mondo! Chissà se le altre Regioni possano dirsi fortunate come la nostra?! Probabilmente si, non demoralizzatevi colleghi, e per questo sappiate che IL 6 MARZO p.v. CI SARA’ UN SIT-IN SOTTO LA SEDE DI TIBURTINA PER URLARE TUTTO IL NOSTRO DISSENSO A QUESTE SCEMPIAGGINI, A PARTIRE DALLE NEFASTE CONSEGUENZE DELL’ULTIMA RIORGANIZZAZIONE.

Cari manager umbro-toscani, siamo in attesa di conoscere in quale altro bizzarro modo riuscirete a sorprenderci con effetti speciali, o magari a farci ulteriormente inc… ah no, non è politically correct!

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