MILANO: (… e va male così) SENZA PAROLE!

Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro tra Organizzazioni Sindacali e Azienda rappresentata da esponenti di Relazioni Industriali (Masi e Amico) e da Gestori Risorse Umane locali (Beciani, Lanaro e Spoltore).

Nell’incontro, la Banca ha comunicato che cesserà il servizio di guardiania nelle agenzie 19, 20 e 21 di Milano nonché in quella di Melegnano, mentre nelle agenzie 18 e di Corsico verrà mantenuta, in accoglimento delle nostre osservazioni, contrariamente alla precedente decisione aziendale. Abbiamo ribadito quanto espresso lo scorso anno circa la nostra forte contrarietà alla dismissione del servizio nelle agenzie 19 e 20 di Milano che mantengono, oltre alla gestione degli ATM, il servizio di cassa per l’intera giornata.

Altra informativa ha riguardato la possibilità di fruire della formazione obbligatoria in Flexible Working. Le tre agenzie dove partirà la sperimentazione saranno le agenzie 6, Santa Margherita e Palazzo di Giustizia.

AGENZIE CON LA PRESENZA DI UN SOLO ADDETTO

Ribadita la profonda contrarietà, abbiamo espresso forti preoccupazioni legate alle caratteristiche tecniche del “dispositivo antimalore” e sui relativi tempi e modalità di intervento in caso di emergenza. Riteniamo che lasciare un unico addetto in agenzia presenti delle criticità e pericolosità tali da rendere inaccettabile attuare tale progetto, anche in presenza di una normativa specifica al momento non ancora emanata.
L’Azienda ritiene tale eventualità del tutto “eccezionale”, mentre già con la pianificazione delle ferie si evidenzia che tale ipotesi potrebbe diventare la “norma”. Ciò non fa altro che incrementare le nostre preoccupazioni non solo sul fronte della sicurezza fisica dei colleghi coinvolti, ma anche sugli aspetti psicologici oltre che sull’aggravio dei carichi di lavoro.

PRIMO SOCCORSO

Abbiamo fatto presente che al momento, nelle agenzie con organico parzialmente o totalmente rinnovato, non è stata ancora eseguita un’adeguata mappatura degli addetti alle emergenze e primo soccorso e di conseguenza ne abbiamo richiesto l’immediata individuazione. Oltre al tema SICUREZZA, nell’ambito della Riorganizzazione, sono stati affrontati anche i seguenti argomenti riguardanti il nostro territorio:

ORGANICI E PRESSIONI

Registriamo con non poche perplessità l’incremento dei budget assegnati, nonostante la riduzione degli organici delle agenzie. Assistiamo a situazioni paradossali con colleghi in attesa di capire quale sarà il prossimo incarico ed altri inevitabilmente gravati da eccessivi carichi di lavoro.
Denunciamo pertanto un marcato peggioramento sul fronte delle pressioni commerciali che assumono carattere sempre più invasivo. Abbiamo chiesto all’Azienda di mantenere gli attuali “addetti in staff” a supporto delle agenzie.
RITMI E CARICHI DI LAVORO
Abbiamo segnalato pause pranzo spesso non fruite e straordinari non segnati.
La Direzione ci ha chiesto di circoscrivere i casi per dar loro modo di intervenire severamente, data la gravità di tali episodi.
A questo proposito, vi chiediamo di segnalarci ogni abuso e di non prestarvi a forme di pressione in tal senso.
FORMAZIONE
Con lo stravolgimento dei ruoli, che ha comportato la dispersione in tantissimi casi delle professionalità acquisite, spesso è mancata la formazione sulle nuove attività da svolgere e sulle nuove procedure (ad esempio caricamento Bancomat, procedura B-store, kyc, firma grafometrica etc.. ).
MANCATI PREAVVISI SUI TRASFERIMENTI
In molti casi la tempistica dei preavvisi sui trasferimenti è stata totalmente disattesa. L’Azienda ha assicurato che verrà applicata la normativa, aspetto su cui non faremo sconti qualora non venissero indennizzati come previsto.
POLO DIRECT
A un mese dall’avvio del progetto, i colleghi hanno finalmente una sede (palazzo Diamante) e un… computer ma non la progettualità lavorativa, nonostante per l’azienda sia un “polo d’eccellenza”.
Sulle criticità sollevate dal Sindacato, l’Azienda non ha spiegato la logica di un tale stravolgimento, né ha fornito risposte in grado di definire, almeno a grandi linee, le progettualità del top management.
Riteniamo che la leva di questa DIS-organizzazione sia totalmente in mano ai Mercati, che spesso scavalcano e/o si sostituiscono al ruolo di Risorse Umane. La situazione è stata aggravata inoltre dalla velocità di attuazione dell’intero progetto che ha comportato difficoltà e forti disagi a tutti i livelli.
In attesa dell’incontro con l’Amministratore Delegato dott. Munari, è stato organizzato un presidio davanti alla Direzione Generale di Roma Tiburtina nella giornata del 6 marzo. In mancanza di concreti riscontri aziendali, le Organizzazioni sindacali sono pronte a proseguire la mobilitazione con ulteriori iniziative.