TOSCANA E UMBRIA: ROBOT-BANK

Abbiamo appena cominciato ad entrare nel meccanismo, finora perverso, della recente riorganizzazione, che già si entra nel vivo di una nuova e ancor più devastante ristrutturazione, con impatti non ben quantificabili sulla vita dei nostri colleghi.

Abbiamo ricevuto la lettera di apertura di una nuova procedura e ci sono state appena consegnate le slide relative al nuovo scenario che dovremo affrontare. Ma tra i numerosi punti chiave letti nelle slide, ci preme soffermare la nostra attenzione su due linee guida di sviluppo e di intervento che l’Azienda persegue:

– introduzione di soluzioni di Machine Learning e Artificial Intelligence che, incorporando tecnologie di apprendimento, permettono di automatizzare processi non ripetitivi;
– estensione dell’applicazione della Robotics Process Automation (cd. Robotica), sulla base del successo dell’applicazione negli ambiti di back office.

Avete capito bene: andiamo avanti verso una banca che sarà completamente automatizzata, dove non ci sarà spazio per le relazioni interpersonali, avremo a che fare con macchine che, non solo lavoreranno al posto nostro, ma che saranno anche i nostri referenti RU: Star Wars docet “Lieto di conoscerti! Io sono C-3PO Relazioni Umane Cyborg!!

A questo punto, però, ci sorge un dubbio, un dilemma… c’è qualcosa che ci sfugge… Ma no!! Ecco cosa non riuscivamo a capire!! Ce l’avevamo sotto il naso …questi francesi!!! Abbiamo capito quello che intendono fare i nostri cugini d’oltralpe. Nei processi non ripetitivi non rientrano certo le nostre mansioni da comuni pacchi da spostare, come veniamo comunemente intesi dai nostri Illuminati: sarebbe troppo costoso per della semplice maestranza!!

No! I francesi hanno capito che possono sostituire l’intero management con l’intelligenza artificiale con molteplici vantaggi tra i quali:

ingenti risparmi derivanti dal non pagare più fior di quattrini ad un top management fallimentare (45MLN Euro nel solo bilancio 2017 che si aggiungono ai 39MLN Euro del 2016 ed ai 29,5MLN Euro del 2015 – non sappiamo quanto nel 2018 ma possiamo solo immaginare che il trend potrà essere lo stesso);
maggiore produttività derivante dal non disperdere energie inutilmente verso riorganizzazioni che non producono altro che caos e disorganizzazione, verso una razionalizzazione delle forze verso l’area produttiva dell’Azienda;
maggiori tutele contrattuali dei colleghi: una volta impostato il robot, non ci potranno essere violazioni del contratto, delle regole del mondo del lavoro, non ci potranno essere pressioni commerciali ed improprie.

Poi soggiunge un altro pensiero: c’è il rischio che l’Intelligenza Artificiale impari sulla base di quanto le viene programmato dai nostri Illuminati… saremmo rovinati, si dovrà ricominciare daccapo!!!

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