CRSC ROMA: LETTERA APERTA AGLI ISCRITTI

Gentile Collega,

ti scriviamo per aggiornarti in merito al lavoro che quotidianamente portiamo avanti, sostenendo con sempre maggior forza e convinzione la bontà delle nostre idee e dei nostri contenuti.

La nostra Organizzazione, UNISIN, da sempre sostiene che il tema del turnover sia assolutamente centrale all’interno del CRSC, soprattutto per coloro i quali sono addetti alle attività “in cuffia”. Determinate attività, da sempre lo affermiamo, per la loro stessa tipicità non possono essere svolte oltre un ragionevole periodo di tempo: è fisiologico che, colleghi preparati e qualificati, ambiscano – condividendo peraltro i valori portanti del Gruppo BNPP – ad una mobilità funzionale all’interno dell’Azienda, che consenta il giusto arricchimento di competenze e una sana crescita professionale e personale.

I più illuminati tra gli studiosi delle virtuose dinamiche interne alle aziende parlano di employee journey: ovvero di un percorso, dall’assunzione al congedo, che il lavoratore dovrebbe affrontare insieme al datore di lavoro alla ricerca di soluzioni volte alla crescita e all’arricchimento della persona, si sottolinea, nell’interesse proficuo di entrambe le parti.

UNISIN è costretta, ancora una volta, a denunciare l’inadeguatezza delle attuali scelte in materia di mobilità: la percentuale di turnover è assolutamente inadeguata e, lo ripetiamo ancora una volta, il tool del mymobility è penalizzante e discriminatorio nei confronti di coloro i quali prestino la loro opera presso il CRSC: bisogna rivederne le regole.

Il Protocollo dedicato agli addetti ai Canali Remoti è stato una grande conquista del dicembre 2016, ma è scaduto: va rinnovato, ridisegnato alla luce delle nuove esigenze e di quelle non sufficientemente considerate – in particolare quelle delle mamme – e la sua estensione va allargata a tutti i colleghi dei Poli Direct.

A proposito di maternità, poi, resta acceso il dibattito in materia di asili nido: l’aumento delle tariffe è stato comunicato ai genitori successivamente alla chiusura delle graduatorie delle strutture pubbliche e, soprattutto, dopo che erano state presentate le preiscrizioni. Sul punto è stato aperto un dialogo serrato con la Banca e ci aspettiamo di individuare, insieme, soluzioni ragionevoli che tengano in considerazione le esigenze di tutte le parti in causa.

Siamo consapevoli, davvero, di quanto la situazione sia difficile e tesa: peraltro il nuovo cambio alla guida dell’ufficio non ha migliorato il clima. Ci teniamo a ribadirlo: se davvero crediamo che chi lavora al CRSC debba essere considerato un consulente, e noi lo crediamo davvero, gli stimoli e la motivazione da far germogliare nell’animo delle persone sono da ricercare con argomenti seri, qualificanti e, soprattutto, edificanti. Introdurre certi contest, pensare di innalzare il senso di appartenenza e le performance, attraverso iniziative al limite del puerile, “affoga” ogni slancio e ogni buona intenzione.

Che nessuno pensi, nessuno!, nemmeno per un istante, che la nostra Organizzazione sia disposta a fare un solo passo indietro o a cedere: restiamo convinti della bontà delle nostre idee e continueremo a lavorare e ad impegnarci al massimo.

Confidiamo di riuscire, col senso di responsabilità che da sempre contraddistingue i nostri iscritti e tutta UNISIN, a trovare insieme all’Azienda le giuste soluzioni, nell’interesse di tutti. Allo stesso tempo, però, è necessario sgombrare il campo rispetto a qualsiasi ambiguità: siamo disposti a sostenere i nostri colleghi e lo faremo fino in fondo, se necessario prendendo in considerazione tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione e che, di volta in volta, ci verranno richiesti dai lavoratori che rappresentiamo con orgoglio.

Un saluto affettuoso,

RSA UNISIN BNL ALDOBRANDESCHI

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