TOSCANA: COSA CI ASPETTIAMO DA QUESTO RINNOVO CONTRATTUALE?

Nel prossimo mese di maggio saranno concentrate la maggior parte delle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori del settore creditizio e finanziario per la presentazione e approvazione della Piattaforma di Rinnovo del Contratto Nazionale scaduto il 31.12.2018. Le assemblee saranno unitarie e generalmente verranno organizzate, e così sarà per la regione Toscana, su base territoriale e non divise per aziende.

Questi due primi aspetti, l’unità di tutte le Organizzazioni Sindacali e l’unità della categoria, sono sicuramente fondamentali per affrontare un rinnovo particolarmente difficile ed impegnativo non solo per la difesa della categoria ma anche per un suo rilancio nell’ambito di un’attività bancaria in continua trasformazione che, se non governata, corre il rischio di togliere identità e dignità al nostro lavoro e alle nostre persone. E non soltanto. QUESTO CONTRATTO DOVRÀ ANCHE CREARE LE CONDIZIONI PERCHÉ LO SVILUPPO DI COMPETENZE, PROFESSIONALITÀ E SPECIALIZZAZIONI CHE VOGLIAMO DARE AL LAVORO BANCARIO, NON SOLTANTO GARANTISCA UN FUTURO ALLA CATEGORIA, MA ANCHE OFFRA NUOVE TUTELE ED OPPORTUNITÀ ALLA CLIENTELA E AI TERRITORI DI RIFERIMENTO.

Tutte le richieste che sono contenute nella Piattaforma convergono verso questo grande obbiettivo complessivo e sono certamente incompatibili con alcuni indirizzi che la controparte datoriale sta cercando di dare al settore e che, certamente, vorrebbe codificare nel nuovo Contratto di lavoro.

Ci riferiamo, in particolare, ai c.d. “contratti ibridi”, alle nuove forme di salario “flessibile” legate ai risultati commerciali individualmente raggiunti, alle c.d. “pressioni commerciali” che, oramai, definire improprie sembra solo un ridicolo eufemismo, alle filiali ridotte a negozi dove si entra solo su appuntamento, ad un’attività bancaria che ossessivamente ricerca utili esclusivamente nel taglio dei costi, nella svendita delle sofferenze e nel “vendere, vendere e ancora vendere” ad una clientela annichilita, disorientata e, oramai, ostile.

UN’ATTIVITÀ IMPRENDITORIALE GESTITA CON QUESTE CARATTERISTICHE NON OFFRE PROSPETTIVE AI LAVORATORI, ALLA CLIENTELA E AL TESSUTO ECONOMICO, GIÀ IN PROGRESSIVA RECESSIONE, DEI NOSTRI TERRITORI.

Ecco perché questo rinnovo contrattuale è fondamentale ed ecco perché la Piattaforma predisposta unitariamente dalle Organizzazioni Sindacali contiene forti richieste rivendicative ed innovative.

La Piattaforma parla molto di innovazione, molto di trasformazione del nostro lavoro da svolgere in ambienti – come le agenzie, ma non solo – dove l’elevata professionalità e competenza degli addetti possa sostanziarsi in consulenza qualitativa veramente al servizio della clientela, delle sue reali esigenze e non di quelle che gli vengono indotte.

Un altro forte pericolo che la Piattaforma dovrà scongiurare è questo tentativo continuo, operato dalle banche e dall’ABI, di progressiva destrutturazione della normativa posta a tutela della categoria che da un lato presidia il benessere psico-fisico dei lavoratori (motivazioni, orari, ambiente, diritto alla disconnessione, welfare) e dall’altro la sua professionalità (formazione, percorsi di carriera, ruoli, responsabilità).

Di particolare importanza la difesa dell’Area Contrattuale, normativa che delimita il perimetro dei diritti che vengono fissati dal Contratto Nazionale. La Piattaforma parte da un assunto fondamentale: L’INSIEME DELLE FUNZIONI CHE CARATTERIZZANO L’ATTIVITÀ BANCARIA È INSCINDIBILE E NON ESTERNALIZZABILE (compresi quindi i crediti UTP e NPL).

Infine, ma certamente non per importanza, la Piattaforma contiene una rivendicazione economica sicuramente importante ed adeguata. L’aumento salariale richiesto (200 euro per la figura media e l’adeguamento economico di tutte le voci) è significativo non solo per la sua entità ma soprattutto perché vuole testimoniare l’impegno eccezionale profuso da tutte le lavoratrici e i lavoratori del settore che, spesso, si sono trovati da soli ad affrontare la crisi economica e reputazionale del settore. Non soltanto: la rivendicazione economica vuole anche dire NO AL LAVORO NON RETRIBUITO, ALLO STRAORDINARIO NON PAGATO, AL SALARIO D’INGRESSO DECURTATO PER I GIOVANI.

Insomma, una Piattaforma per “UN CONTRATTO DA CONQUISTARE PER VALORIZZARE IL RUOLO DEI BANCARI E PER IL RILANCIO DEL SETTORE DEL CREDITO, QUALI FATTORI CENTRALI PER LO SVILUPPO DEL PAESE, LA TUTELA DEL RISPARMIO E DELLA CLIENTELA, LA CRESCITA OCCUPAZIONALE E
L’INCLUSIVITA’ SOCIALE”.

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