TOSCANA E UMBRIA: SOGNO O SON DESTO…

Abbiamo ascoltato attentamente le parole dell’Azienda che affermavano, in controtendenzA rispetto a tutto il sistema bancario, che la gestione degli NPL rimaneva in carico  dell’Azienda stessa, senza ricorso ad outsourcing. Abbiamo condiviso questa impostazione che tutela la professionalità dei colleghi che lavorano in tale ambito particolare e siamo rimasti piacevolmente sorpresi da questa affermazione.

Stavamo sognando!!! Siamo venuti a conoscenza da notizie di stampa che: “Bnl Bnp Paribas, ha messo in vendita altri crediti deteriorati per un valore di 700 milioni di euro, assistita dall’advisor Kpmg. Lo riferisce MF-Milano Finanza. Nel dettaglio, il portafoglio in via di cessione, battezzato Progetto Mercury, è di tipo misto, ossia riguarda esposizioni secured e unsecured.”

Ma non finisce qui!! Dai dati di bilancio consolidato 2018 si ricava che l’anno scorso la capogruppo BNL spa ha concluso ben 21 operazioni di cessione prosoluto di crediti non performing e che di queste, 18 hanno riguardato sofferenze. In totale sono state cedute 12.835 posizioni per un valore patrimoniale lordo di 1,862 miliardi di euro.

Le notizie sopra riportate si ricavano da stampa su internet e dalla lettura del bilancio consolidato della BNL. Dal sogno di una banca che finalmente ha capito che i colleghi sono l’asse portante della produttività e della redditività ottenuta nel corso degli anni, ci siamo destati dinanzi alla cruda realtà.

CI SIAMO DESTATI!! Come è possibile che pochi mesi prima l’azienda si vanta di essere l’unica a voler gestire internamente gli NPL e contemporaneamente cede crediti non performing per oltre 2 miliardi di euro?? Che fine hanno fatto la professionalità e le
competenze dei colleghi? Eravamo fin troppo abituati a tali disfunzioni. Ma addirittura la disfunzione lessicale tra insourcing ed outsourcing!! Probabilmente invece di utilizzare termini inglesi, se avessero utilizzato la nostra bella lingua italiana, avrebbero capito la differenza… si sono confusi!!

Cambiamo ambito. Prevenire è meglio che curare, ne siamo consapevoli un po’ tutti e su fronti diversi. Peccato che invece per BNL non sia così: siamo alle porte dell’estate e vista la dilagante disorganizzazione, siamo quasi certi che si andrà incontro a grandi disagi dovuti non soltanto alle ferie, ma anche alle numerose maternità non sostituite, a cassieri in pensione o in procinto di andarci e a quota 100 in arrivo.

Per farla breve, come al solito, quelli che rimangono devono lavorare per 11, magari vengono loro anche negati permessi perché “in agenzia siamo solo in 2, come si fa?”, vengono gentilmente “obbligati” di fare le ferie ad agosto, devono fare lavori che non competono loro e si devono pure sentir dire che peròla produzione sta calando”, “bisogna mantenere il passo budget giornaliero”, “siete inadeguati in questo ruolo.

È troppo facile parlare dall’alto di una sedia comoda, senza sporcarsi le mani e scendere ad aiutare i colleghi in difficoltà.

I carichi di lavoro, vogliamo ricordarlo o nel caso suggerirlo, vanno distribuiti cum grano salis, non è possibile far fare al barbiere di punto in bianco, il macellaio, e però continuare a stressarlo su tutte le barbe da radere!

Per non parlare di quelle idee geniali di inserire le call alle 13 o la formazione alle 16, in questo modo si lavano la coscienza, e chissenefrega se il collega farà straordinario (non pagato) o pranzerà alle 14:30!

Il Forecast: abbiamo già scritto su questo argomento, eppure dobbiamo tornarci poiché da più fronti non abbiamo avuto risposte concrete, non abbiamo visto nemmeno miglioramenti, anzi la Regione ha pensato bene di organizzarsi con dei file su cui scrivere, manca poco, anche quando e quante volte si va a fare pipì.

Non soltanto, qualora il malaugurato gestore abbia delle ferie, deve fare ammenda e garantire una produzione che supplisca la sua assenza. Inutile dire quanto aborriamo tutto ciò, quanto i colleghi si sentano offesi e schiacciati dal peso continuo della ricerca di dati, della pressione che il capo, il capetto o il capoccione di turno esercitino su di loro con queste richieste fuori da ogni logica e buon senso.

E a dirla tutta, fuori anche da ogni normativa o accordo, che per non tediarvi, non stiamo a rimarcare. Vorrà dire che le Organizzazioni Sindacali di BNL saranno il primo organismo interbancario che interpellerà la Commissione Nazionale sulle Politiche Commerciali attraverso la PEC istituita il 17/05 u.s., per chiedere se il file del forecast sia consono, legittimo e non violi alcuna normativa.

Cari colleghi, non credete più alle favole, ma chiedete, informatevi e siate curiosi perché solo così possiamo noi tutti essere consapevoli di quello che l’azienda cerca di fare.

Ma soprattutto siate uniti.

Le organizzazioni sindacali sono presenti.

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