LOMBARDIA: NOTIZIE “ROVENTI”

In data 2 luglio 2019, si è tenuto l’incontro annuale per l’informativa relativa alla regione Lombardia, tra le Organizzazioni sindacali e l’Azienda rappresentata da Carlo Masi, Gaetano Amico, Pietro Paolo Urga e Martina Beciani.
Nel corso dell’incontro, sono stati forniti ai coordinamenti sindacali territoriali i dati al 31/12/2018 relativi a organici, dimissioni, assunzioni, part time, avanzamenti, etc.

Nel 2019 usciranno 24 lavoratori dal mercato Retail Lombardia e 21 lavoratori dal GPAC Nord e Dominio per pensionamenti (comprensivi della campagna quota 100/opzione donna). Non sono stati forniti i dati delle uscite per il GPAC Italia e per il mercato Corporate.

Abbiamo raccomandato all’Azienda massima attenzione agli organici, data la situazione già critica della rete a seguito della pesante ristrutturazione di gennaio, aggravata dal periodo di ferie estive e dalle imminenti uscite per pensionamenti. Nello specifico abbiamo richiesto:
– per l’avvicendamento dei colleghi della rete, un’adeguata tempistica che veda un periodo di affiancamento per il passaggio di competenze
– un supporto immediato di stagionali per far fronte alle emergenze già in atto
– la chiusura delle succursali in caso di presenza di un solo lavoratore.

Per fronteggiare le imminenti uscite, l’Azienda ha iniziato a selezionare i giovani che, come previsto nell’ultimo accordo sindacale, verranno assunti nel triennio, sebbene ad oggi non sia in grado di precisare la tempistica di inserimento.

Come supporto immediato, l’Azienda ha garantito 2 stagionali e, su nostra sollecitazione, si è dichiarata disponibile ad accogliere ulteriori esigenze che dovessero pervenire dai vari hub.

L’Azienda ha assicurato che, come avvenuto finora, anche nel periodo estivo, in caso di presenza di un unico lavoratore nelle succursali, queste verranno chiuse.

Abbiamo ribadito l’insufficienza dell’organico soprattutto nelle agenzie stand alone (Asia, Europa e tradizionali) ridimensionato dall’ultima riorganizzazione.
L’Azienda, finora, ha mantenuto i colleghi in staff a supporto temporaneo di alcune di queste realtà. Abbiamo richiesto attenzione su tutte le agenzie in condizioni di criticità, reinserendo in organico tali colleghi.

Anche per il mondo APAC, abbiamo raccomandato la sensibilità volta ad evitare la dispersione delle competenze maturate negli anni, in quanto i colleghi già usciti per pensionamento non hanno avuto modo di trasferire le loro conoscenze.

L’Azienda si è impegnata ad intervenire in tal senso, pur ribadendo che continuerà a sviluppare il modello di servizio basato sulla robotizzazione.
Inoltre, abbiamo sollecitato la regolarizzazione dei mancati preavvisi per i trasferimenti di gennaio scorso, in quanto ad aggi molti colleghi non hanno ancora ricevuto le relative indennità.

Abbiamo stigmatizzato l’obbligo imposto ai colleghi della rete di scaricare sui propri telefoni app relative ai prodotti banca; la partecipazione a continui contest che ne prevedono l’utilizzo, “con la finalità di conoscere a fondo un prodotto attraverso l’esperienza diretta” bypassa la necessaria formazione e inficia i risultati di adesione massiccia diffusi dall’Azienda.

Riteniamo che il monitoraggio continuo delle operazioni effettuate con tali app sul proprio conto corrente sia lesivo del diritto alla privacy dei colleghi e riveli l’incapacità aziendale di fornire strumenti di formazione in ambiente di test.

Abbiamo denunciato la grave “situazione climatica” vissuta dalla rete a causa dei diffusi malfunzionamenti degli impianti di condizionamento; in particolare abbiamo richiesto un intervento di sostituzione degli impianti obsoleti che, nonostante le manutenzioni, continuano a non funzionare e la revisione del sistema di manutenzioni per renderlo più celere.

Il progetto pilota di smart working per la formazione, che ha coinvolto tre agenzie di Milano (Santa Margherita, Palazzo di Giustizia e Ag. 6), ha registrato l’interesse di molti colleghi ma l’adesione effettiva è risultata possibile alle sole risorse dotate di PC portatile.
Dato che l’Azienda ha rimarcato la scarsa partecipazione a tale progetto, è opportuno che i colleghi facciano emergere tutte le criticità che impediscono la fruizione allargata di questa opportunità formativa.

Infine, nella sede di via Deruta, l’Azienda ha avviato un “Progetto Green” basato sull’utilizzo di bottigliette compostabili per l’acqua naturale e di lattine per quella gasata, a costi quasi raddoppiati.
Nel condividere appieno la finalità di un progetto rispettoso dell’ambiente, non approviamo la scelta di far gravare l’onere economico sui colleghi, senza alcuna informazione preventiva al riguardo. Alle nostre obiezioni, l’Azienda ha risposto che si tratta di una soluzione temporanea; entro settembre dovrebbero venir installati distributori di acqua microfiltrata gratuita.

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