CATANIA: LA STORIA CONTINUA!

Stamattina la Filiale 3 di Catania è stata oggetto di una tentata rapina da parte di un malvivente mascherato ed armato di un taglierino, che ha minacciato i colleghi dello sportello per farsi consegnare il sacco appena depositato dalla società trasporto valori. Il rapinatore sapeva esattamente come muoversi all’interno dell’agenzia e conosceva molto bene i locali dell’agenzia, è evidente che il piano criminale era stato studiato in maniera dettagliata.
Si tratta di una dipendenza storicamente interessata dai criminali con diverse rapine consumate, e non ci sembra strano che tolta la guardia vi sia una recrudescenza del fenomeno. Fortunatamente i due colleghi allo sportello hanno gestito la questione in maniera encomiabile e nel rispetto di tutte le normative.
Inevitabile lo spavento specialmente per la collega neo assunta, con tre giorni di servizio, che non ha avuto neanche una “pillola” formativa sulla gestione del rischio rapina.
Come OO.SS. abbiamo sempre denunciato l’elevato tasso delinquenziale del territorio e nello specifico per l’agenzia tre collocata vicino a un crocevia di facile fuga e con un “layout” molto datato, che non consente peraltro un’adeguata visualizzazione delle bussole né dalla postazione del direttore né dalle casse.
Ciò crea delle oggettive e note difficoltà ai colleghi ai quali è stata demandata la gestione degli ingressi. Chiediamo alla banca di rivalutare il coefficiente di rischio rapina della dipendenza, di ripristinare da subito il servizio di guardiania presso la stessa, e riprendere i corsi formativi rischio rapina per tutti i colleghi delle agenzie.
Presteremo la massima attenzione e denunceremo ogni manchevolezza che possa mettere a rischio la sicurezza dei colleghi all’interno della banca, soprattutto con riferimento al attuale periodo di fruizione delle ferie.
Con l’occasione, chiediamo all’azienda di rafforzare il front office con un maggior apporto di personale, perché riteniamo che i due colleghi assunti a tempo determinato per i due mesi estivi non siano sufficienti per consentire un adeguato presidio delle agenzie della provincia di Catania, anche sotto il profilo del rischio rapina.