CAMPANIA E BASILICATA: CODICE ETICO E IL LIMITE DELL’UMANA PAZIENZA

Siamo stanchi di lavorare in un clima aziendale sempre più stressante caratterizzato, un po’ in tutti i mercati, da:
• procedure informatiche tradizionalmente non funzionanti e le conseguenti lamentele dei clienti;
• corsi di formazione che, invece di essere un momento di crescita professionale si trasformano in un incubo
• abbassamento progressivo delle valutazioni professionali con motivazioni tra le più bizzarre e fantasiose fino ad arrivare a sincere ed imbarazzate confessioni del tipo “questo è l’ordine di scuderia”;
• raggiungimento del budget con continue variazioni di portafoglio e conseguente smarrimento della clientela;
• stampanti multifunzione condivise, con multimalfunzionamenti cronici;
• problemi di sottorganico che costringono, non in via eccezionale, i Personal Advisor a saper fare e a dover fare tutto, occupandosi dagli investimenti ai mutui, peraltro senza supporto amministrativo, al caricamento e scaricamento del bancomat, in un contesto dove per andare in ferie non si può prescindere dal litigare con i colleghi;
• call conference, briefing ed aggravi di lavoro, tutti prioritari, che ti costringono a restare al lavoro ben oltre l’orario contrattualmente previsto;
• comunicazioni e pressioni commerciali ormai fuori controllo che, subite dai ruoli di coordinamento, trasbordano, a cascata, dalle mail a raffica anche nei gruppi whatsApp creati con i numeri di cellulare personali;
• lavori di ristrutturazione delle agenzie fatti nell’orario di lavoro. Discutibili e a volte inesistenti divisione degli ambienti di lavoro dal cantiere, che oltre a creare rischi fisici creano problemi ai colleghi che non riescono a concentrarsi adeguatamente per lo svolgimento accurato del proprio lavoro.
• La Compliance che ignorando le condizioni di lavoro e pretendendo, giustamente, il rispetto delle regole interne ed esterne viene però vissuta come se fosse il tribunale dell’inquisizione.

Ma ciò che non possiamo e non si può tollerare e che si debbano subire, in questo contesto lavorativo, anche mortificazioni ed offese personali che palesano una totale mancanza di rispetto della Persona prima e del Professionista poi! In questo clima diffuso di estrema, troppo intensa e nervosa pressione, nel nostro territorio abbiamo registrano in più funzioni incresciosi episodi di ruoli di coordinamento che perdendo il controllo di sé ed abdicando al senso di responsabilità che compete, esprimono il peggio di se stessi “sollecitando” i collaboratori alla vendita, anche spregiudicata, con frasi del tipo “ma allora non capite un ca__o?” “ma sei una deficiente?” “ma non siete riusciti nemmeno a ……?” ed altro.

Riteniamo pertanto che è nostro doveroso obbligo denunciare un clima nevrotico che non giova all’attività lavorativa di nessun lavoratore (di ogni ordine e grado) e richiedere il puntuale e inderogabile rispetto del Codice Etico e dell’Accordo sulle pressioni indebite che perseguiremo con tutte le nostre forze e delle leve che la legge e le fonti istitutive ci consentono. Queste denunce sono state puntualmente riportate In occasione dell’incontro degli SCT con Relazioni Industriali e il responsabile delle Risorse Umane di Territorio dr. Gabriele Carina, in cui ci sono stati forniti i dati che vi riassumiamo in calce, rassegnando fortemente anche la nostra preoccupazione sul numero risicato di lavoratori
così detti stagionali, lo stesso dell’anno scorso, per noi inadeguato dovendo far fronte alle indubbie difficoltà dei colleghi che usciranno per quota 100.

Organici: in Campania (2018) siamo 617 di cui 289 su Napoli; Chiusura agenzie: Ag 18 \Pomigliano 1 \ Aversa 1 Già chiuse e Ag 2 nel 2020; Provvedimenti. Disciplinari: ci sono stati nel 2018 13 Provvedimenti ed 1 licenziamento; Trasformazioni agenzie: Portici, Arco Felice e Ag 8 non avranno più servizio di cassa; Ag. Pomigliano diventerà Europa e nel 2020 cambierà sede; Castellammare sarà Micro quindi aprirà solo su appuntamento; Ag. 16 subirà una riduzione dei locali e rimaniamo in attesa di sapere come si gestirà il servizio cassette di sicurezza; Migrazioni conti: i conti correnti migrati al Direct sono stati 60mila;
Quota 100: le uscite sul nostro territorio se confermate saranno nel 2019 – 40; nel 2020 – 13, 2021 – 10, 2022 saranno 2; Le uscite 2019 saranno: 8 DG ,11 Pac, 1 Corporate, 20 Rete di cui 15 ods (7na 3sa 5ce); Lavoratori “Stagionali” previsti 7, 2 napoli, 1 SGV, 1 AV, 1Pomigliano, 1Caserta, 1 Battipaglia; il Minter Regionale al 1 trim.2019 si attesta sul -0,3 del budget, Private – 1,6 ; rete + 0,1 ; business -1,2 ; questo nonostante i fantasiosi e inspiegabili rimescolamenti degli ultimi mesi. per la questione mancati preavvisi la banca ha ammesso di aver disatteso le norme contrattuali ma non ritiene di dover modificare quello già deciso , di conseguenza , rimane solo l’opzione legale da parte di volesse avere l’ultima parola.

Si è deciso di intraprendere tutte le azioni possibili per la questione Pomigliano, in attesa del trasferimento, atte a migliorare la vivibilità in agenzia.
Lavoratori di Torre Saverio al Centro Direzionale: con la prevista chiusura del Ag2, siamo tornati sulla questione del Bk, richiedendo di nuovo l’istallazione; abbiamo chiesto di istribuire le maniglie delle finestre ai Rup.; abbiamo chiesto l’istallazione dei videocitofono per le porte d’ingresso.

A settembre dovrebbero arrivare i distributori di acqua filtrata, l’implementazione degli aeratori per i bagni, le bacheche sindacali, le nuove tastiere antiriflesso per tutti.
Per effetto delle uscite di Q100, le lavorazioni del post stipula dell’apac di Milano verranno spostate a Napoli, di contro, si ricorrerà,ci è stato assicurato in modo temporaneo,all’ outsourcing a Crif e aumenterà la polivalenza. Abbiamo naturalmente stigmatizzato la scarsa attenzione della Banca nella progettazione (ai limiti della norma) e nella realizzazione del sito nel Centro Direzionale di Napoli e l’assurda quanto inspiegabile fretta nel procedere al trasferimento dei colleghi non avendo ottemperato preventivamente con puntualità alle norme per la salute e sicurezza e creando un disagio organizzativo enorme.

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