TOSCANA E UMBRIA: NUMERI E… PRESSIONI

Il giorno 12 luglio alla presenza di Laura Raimondi (HR Business Partner) e Gaetano Amico (Referente Relazioni Industriali) sono stati presentati ai Segretari del Coordinamento Territoriali delle scriventi OO.SS. alcuni argomenti riguardanti i numeri tra dipendenti, assunzioni, uscite, trasferimenti, avvicendamenti, distacchi, insomma una serie di dati statistici che ci sono serviti per capire come è andato il Territorio Toscana Umbria nel corso del 2018 e quello che si prevede nel 2019/2020 con le uscite e gli ingressi derivanti dagli accordi recenti sui “Quota 100” ed “Opzione Donna”.

Tralasciando i dati nudi e crudi 2018 (evitiamo di tediarvi), ci vogliamo soffermare su alcuni aspetti che a nostro avviso ci sembrano rilevanti, sui numeri forniti.

1. ASSUNZIONI E CESSAZIONI
Le assunzioni sono state 26 mentre le cessazioni 30. Abbiamo da sempre rilevato come ci sia una cronica carenza di personale soprattutto in rete, purtroppo notiamo ancora che il fenomeno non si arresta. I carichi di lavoro diventano un problema molto serio da affrontare.

2. ORGANICO
Siamo un territorio in cui la presenza maschile e femminile si equivalgono (un pelino in più di donne). Questo potrebbe essere letto come un dato positivo in termini di uguaglianza di genere, ma su un totale di 380 donne e 373 uomini abbiamo 195 uomini QD (52,3%) mentre le donne QD sono 115 (30%). Inoltre, su 50 avanzamenti di carriera (50% tra i generi anche qui parità numerica) abbiamo 20 donne che sono avanzate all’interno delle aree professionali e solo 5 all’interno dei Quadri Direttivi, mentre 7 uomini sono avanzati fra le AP e 18 fra i QD. Crediamo fortemente che ci sia ancora tantissima strada da fare per ottenere una sostanziale parità. Evidenziamo comunque un aspetto positivo: 10 maternità verranno sostituite, siamo felici di questa inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni, e ci riteniamo soddisfatti del lavoro svolto dalle nostre OO.SS.

3. CHIUSURA AGENZIE
Dopo i tantissimi ricchi premi e cotillons offerti generosamente in favore di personaggi alla ricerca spasmodica di apertura di agenzie, possiamo assistere a ricchi premi e cotillons per coloro che hanno pensato alla chiusura magari delle stesse agenzie che hanno aperto.
Nel 2020 le chiusure previste sono 4: Montepulciano, Siena 1, Perugia 3 e Firenze Agenzia 14.

4. QUOTA 100, OPZIONE DONNA E PENSIONAMENTI
Come se non bastasse nella carenza dei numeri sopra riportati abbiamo sul nostro territorio 61 colleghi che usufruiranno della facoltà messa in campo dal Governo tra il 2019 ed il 2022. I numeri comprensivi dei pensionamenti già firmati sono:
2019: 27 adesioni (21 Toscana e 6 Umbria);
2020: 16 adesioni (12 Toscana e 4 Umbria);
2021: 16 adesioni (13 Toscana e 3 Umbria);
2022: 2 adesioni (1 Toscana e 1 Umbria).
A fronte di queste uscite, per lo meno nel 2019, ci saranno 6 ingressi. Auspichiamo che per il 2020 le assunzioni vengano ben equilibrate in ogni Regione.

5. GPAC

E’ stato espresso e riportato alla controparte aziendale il desiderio della maggioranza dei colleghi GPAC, di essere ricollocati all’interno della sede BNL di Firenze, ed è stata denunciata la mancanza di controlli e il ripristino delle cassette di pronto soccorso, con il relativo aggiornamento dei nominativi dei responsabili a vario titolo dell’Immobile.

Dulcis in fundo…

6. PRESSIONI
Non siamo più disposti ad accettare ulteriori rinvii sulla problematica in questione!!!!
Abbiamo portato all’attenzione delle RR.UU. e di Relazioni Industriali questo atavico problema che purtroppo affligge in maniera preponderante il nostro territorio, come riconosciuto anche dalla controparte aziendale. La nostra Regione, è infatti, all’attenzione della Direzione Generale, grazie allo sforzo delle OO.SS. e delle importantissime segnalazioni dei
colleghi. Abbiamo fatto presente che la situazione è ormai allo stremo ed abbiamo già avviato un primo passo di mobilitazione mediante l’invio di una lettera formale al Dott. Quinale ed alle OO.SS. che siedono al tavolo della Commissione Pressioni Commerciali, indicando quanto il problema sia particolarmente sentito nel territorio.

Abbiamo fatto notare come la minaccia della revoca delle ferie, in mancanza del raggiungimento degli obiettivi sia inammissibile, come confermatoci da Relazioni Industriali.
Abbiamo anche evidenziato l’incresciosa situazione che si verifica puntualmente in seno ad un particolare HUB, dove ci si presta ad essere il braccio armato della Direzione, si mettono in campo comportamenti inaccettabili. Urla e aggressioni verbali, modi di rapportarsi inappropriati sono purtroppo pane quotidiano. Questi atteggiamenti stanno diventando sempre più frequenti su tutto il nostro territorio. Le persone iniziano a denunciare le aggressioni che subiscono, e chi non china il capo e cerca di difendere sé stesso e gli altri viene mandato al confino.

L’azienda condivide e stigmatizza certi comportamenti e si farà carico della situazione prospettata con una valutazione dei fatti ed eventualmente con adeguate contromisure. Il clima è caldo, quasi rovente nelle ultime settimane soprattutto. Che qualcosa non funzioni è chiaro come il cielo di queste mattine: i risultati non arrivano, colleghi affezionati che si dimettono disperati, ferie promesse e poi rifiutate. Quest’area pesantissima rende l’ambiente lavorativo assolutamente NON sereno (in barba alle guidelines di Gruppo che ci parlano di rispetto per le persone, aperture e clima disteso).

Siamo molto preoccupati di quanto questa gestione miope, senza strategia chiara, stia portando sempre più persone (non risorse) lontano dall’azienda, perché è chiaro ormai da tempo che nel nostro territorio l’Azienda sia lontana dalle persone.

Il problema, a nostro avviso, risiede nella guida che è stata data nel territorio con questa dirigenza, denunciata in più occasioni dalle OO.SS. e in ultimo anche in maniera formale alla Banca stessa.

Abbiamo chiesto, anche in questa sede, che le RR.UU. parlino con la Direzione tutta per riportare il nostro dissenso in merito al tema delle pressioni commerciali ed improprie e far valere quanto sancito del Codice di Condotta e di Comportamento.

Riteniamo che non si possono avallare e tollerare ancora certi comportamenti offensivi della dignità umana.

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