ALDOBRANDESCHI INFORMA GLI ISCRITTI: CRSC, DUE PESI E DUE MISURE!

INFORMATIVA AGLI ISCRITTI

Due pesi e due misure!

Siamo all’ennesima presa in giro per i colleghi del CRSC.

Se da un lato vengono indicati come il futuro di una Banca sempre più digitale ed indirizzata verso una relazione a distanza, dall’altro si vedono privati della possibilità di una crescita umana e professionale.

L’ultima novità del tool My Mobility, che sicuramente da sempre è nato sotto i peggiori auspici, è che il ruolo di Assistente Corporate è precluso per tutte le risorse dei Contact Center.

Ci risiamo. È sempre la stessa storia.

Possibile che colleghi che hanno un’esperienza così importate di font end, giovani, motivati e soprattutto preparati, non possano dare un contributo fattivo e allo stesso tempo veder realizzati, in un naturale percorso professionale, i loro obiettivi lavorativi?

Come è possibile che un’Azienda così attenta, almeno per quello che pubblicizza, alle persone e che si presenta come uno dei migliori posti dove lavorare poi si perde in un bicchier d’acqua?

È penoso che per l’ennesima volta dobbiamo denunciare quella che è una segregazione di colleghi eccellenti e sui cui la banca ha investito tempo e risorse, ma che per cattiva gestione non riesce a far crescere con una mobilità sana e trasparente che li valorizzi.

L’attenzione verso le persone si manifesta anche e soprattutto con la possibilità di cambiamento che se a parole viene tanto pubblicizzata, nei fatti si limita a cancelletti e preclusioni atti a frenare ed inibire quelle che sono le potenzialità e ad impoverire la nostra Azienda di un capitale umano che invece dovrebbe curare come la più importate risorsa da mettere in campo per affrontare un mercato sempre più difficile.

Unisin crede che sia centrale per tutti i colleghi e soprattutto per i colleghi del CRSC e di tutti i Contact Center, la possibilità di poter cambiare ruolo all’interno dell’Azienda seguendo le proprie capacità ed attitudini. Solo in questo modo si potrà creare valore.

Unisin stigmatizza poi con la massima fermezza l’indecente pratica del cambio delle regole in corso d’opera: un’Azienda seria e trasparente deve riconoscere a tutti le stesse opportunità, ma soprattutto non può permettersi di sbarrare la strada a chi, nel pieno rispetto delle regole, ha espresso, anche esponendosi, la volontà di candidarsi per una posizione.

La misura è colma: è il momento di pensare ad una mobilitazione.

Scarica l’Informativa Ufficiale