VITA AZIENDALE: ALTA PRESSIONE!

Nel mese di luglio si sono susseguiti una serie di importanti incontri fra il Sindacato e l’Azienda, di particolare rilevanza i temi affrontati: politiche commerciali, sicurezza, quota 100, formazione ed infine lo spinoso tema sui controlli di produttività.

Politiche commerciali

Durante l’incontro annuale previsto dagli accordi sottoscritti nel 2016, si è discusso in modo particolarmente acceso sulle continue e assillanti richieste che ricevono quotidianamente tutti i colleghi (in particolar modo quelli della rete commerciale). Il Sindacato è convinto che i contenuti dell’accordo, se rispettati, basterebbero a riportare il giusto clima in ogni ufficio e la giusta attenzione nei confronti della clientela. Purtroppo per l’ennesima volta l’azienda pare non essere in grado di garantire il rispetto delle norme condivise: infatti sui territori vengono continuamente perpetrati comportamenti in palese contrasto con il protocollo, questo non fa altro che alimentare il malumore, lo stress e la tensione in una rete commerciale mai come ora messa a dura prova dalla recente riorganizzazione.

Sicurezza

I dati illustrati al Sindacato durante l’apposito incontro, evidenziano un continuo calo delle rapine sia in BNL che nel settore, sono invece incrementati gli attacchi agli ATM, per cui nelle piazze considerate più a rischio verranno installate misure di sicurezza di nuova generazione. Il Sindacato ha segnalato il crescente senso di insicurezza dei colleghi che operano nelle agenzie con i nuovi layout, non tanto per il rischio rapina ma per il rischio concreto e crescente di aggressioni fisiche e verbali di male intenzionati o della clientela stessa. L’Azienda consapevole del fenomeno, ci ha informato che sono allo studio nuove misure per tutelare i colleghi.

Quota 100

Dopo la prima fase di manifestazione dell’interesse a cui hanno aderito circa 1100 colleghi, in questi giorni stanno arrivando le conferme: i numeri sono in linea con le attese e quindi le Organizzazioni Sindacali stanno già incalzando  l’azienda per fare in modo che le assunzioni pattuite (a fronte di 1100 uscite = 500 assunzioni – ricordiamo il più alto tasso di sostituzione nel settore) vengano fatte principalmente nella rete commerciale (Agenzie, Direct e CRSC) al fine di riequilibrare gli organici, ridurre i carichi di lavoro (attualmente insostenibili) e poter applicare turn over per le strutture che da tempo risultano “a compartimenti stagni”.

Controlli di produttività

Negli ultimi incontri, la Banca ha illustrato un progetto per monitorare la produttività individuale dei colleghi della Direzione APAC: le Organizzazioni Sindacali ritengono che il tema – introdotto dall’azienda all’alba delle ferie estive – sia troppo importante per poterlo liquidare con un incontro informativo e quindi hanno rimandato la discussione – e la sperimentazione prospettata – a settembre.

Formazione

E’ stato sottoscritto un importante accordo in tema di formazione che permetterà all’azienda di attingere ai fondi FBA e di coinvolgere oltre 4000 colleghi in un progetto di formazione per supportare gli importanti cambiamenti che stiamo affrontando in azienda, anche per effetto di un auspicato turn over generato dagli accordi del 16 aprile 2019 (Campagna Quota 100).


Il momento storico, del settore e aziendale è complesso con il rinnovo del CCNL che crea ulteriori motivi di confronto. Vi sono certamente però dei capisaldi da cui non si può transigere: l’Azienda deve risolvere in modo veloce le questioni affrontate con il sindacato e deve trovare soluzioni che permettano ai colleghi di svolgere il proprio lavoro in tranquillità, sicurezza e senza perdere la dignità personale.

Ricordando a tutti che le pressioni commerciali non si risolvono definendole “improprie” confidiamo che a settembre la Banca riparta con lo spirito giusto, e risolva le numerose questioni ad oggi ancora irrisolte.

Vi terremo informati.

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