CRSC BOLOGNA: NON CI CREDIAMO (o forse non vorremmo crederci!!!)

A Bologna, lato CRSC, sembra di essere ai Campi Flegrei. Una delle ultime attività registrate è stata una scritta apparsa sul tabellone che riporta le performance del polo bolognese; recitava “GIUGNO E’ DECISIVO” e, più sotto, altra mano ha aggiunto “SVEGLIA POLO !”. Il fenomeno si è ripetuto il mese successivo dove, cancellata la parola giugno, al suo posto è apparso “luglio”, sempre accompagnata da “SVEGLIA POLO !”.

Non sappiamo chi l’abbia scritta e non importa. Se proveniente da team leader o Manager è di cattivo gusto, per non dire di peggio; se chi ha scritto è un collega, sicuramente non ha pensato ad alcune letture possibili delle frasi. Una di queste vorrebbe vedere solo l’incitamento al raggiungimento dell’obbiettivo (ma c’è bisogno di scriverlo su una lavagna? I colleghi forse sanno già perché ogni mattina si alzano e vengono a lavorare!) Una lettura più comune vede una spinta commerciale eccessiva e, come sopra scritto, inutile.

Al CRSC si racconta anche, ma noi non ci crediamo, di team leader affannati ad indicare ai colleghi, personalmente, che la propria barra telefonica non è allineata con quanto previsto da Gestione Operativa e che tutti i colleghi SONO SORVEGLIATI SINGOLARMENTE. MA I CONTROLLI AD PERSONAM NON SONO PERMESSI! (anche perché tale modalità NON è di aiuto nel fare carriera, come taluni credono.)

Si narra anche che, durante i breafing i team leader (e non solo) abbiano indicato come insufficiente una telefonata risolutiva della problematica presentata dal cliente, se questa non è accompagnata da una proposta di polizza. Ma noi non ci crediamo.

Voci, alle quali non crediamo, vedono lavoratori del CRSC ai quali i loro responsabili hanno detto chiaramente quanto siano inutili in quel contesto e che, magari, potevano stare a casa in malattia per mesi interi senza che la struttura ne sentisse la mancanza.

Infine, ma noi non ci crediamo, durante colloqui con i colleghi sarebbe stato loro detto che, se non vendono, difficilmente avranno possibilità di uscita dal CRSC, anche se se ne presentasse l’occasione.

NON CI CREDIAMO perché vorrebbe dire che i responsabili del polo ignorano quanto riportano gli accordi in BNL del 22/12/2016 (Vedi il cessare delle pressioni commerciali ) e, a seguire, l’accordo con ABI datato 8/2/2017.

NON CI CREDIAMO perché si tratterebbe anche di mobbing. E sicuramente i nostri responsabili conoscono il Codice Etico BNL che riportiamo a stralcio:

“La Banca e le sue Controllate tutelano l’integrità morale dei propri dipendenti e collaboratori, garantendo il diritto a condizioni di lavoro rispettose della dignità della persona. A tal fine, la Banca e le sue Controllate esigono che nelle relazioni di lavoro interne ed esterne non siano ammessi atti di violenza psicologica oppure atteggiamenti o comportamenti discriminatori o lesivi della persona, delle sue convinzioni o condizioni. In particolare la Banca e le sue Controllate: prevengono e contrastano l’insorgenza e la diffusione di ogni forma di discriminazione, mobbing o comportamento vessatorio; contrastano ogni forma di discriminazione per motivi legati al sesso, allo stato di salute, alle opinioni politiche e sindacali, alle credenze religiose.

Noi non ci crediamo però… Però invitiamo i colleghi, qualora emergessero problematiche diverse dalla quotidianità lavorativa. a comunicarlo ai rappresentanti delle OO.SS..

Se durante colloqui con i responsabili emergessero frasi non consone, chiediamo a tutti di far intervenire un sindacalista, a testimonianza di quanto sta avvenendo in quel momento.

Il collega non è mai lasciato solo!

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