CALABRIA E SICILIA: SUMMER CHALLENGE

Le SFIDE ESTIVE della carica dei 301

Martedì 10 settembre 2019 alle ore 15:03 sulla casella di posta di 301 colleghi e colleghe del Retail, arriva una mail da parte del Direttore Regionale Calabria-Sicilia che lascia tutti perplessi per l’ambiguità di alcuni passaggi, per i contenuti e le modalità comunicative.

In premessa e per maggiore chiarezza riportiamo di seguito uno stralcio della mail oggetto del SUMMER CHALLENGE.

 […] Vorrei precisare che questa formazione avrebbe potuto/dovuto trovare un momento di pianificazione/fruizione nel mese appena trascorso in quanto 216 nominativi sui 269 totali hanno fruito ferie nel mese di Agosto da 0 a 10 giorni, ergo, non abbiamo colto l’opportunità in un momento commerciale/incontro con i clienti, decisamente scarico…

SUMMER CHALLENGE – formazione obbligatoria (agg: 30 Agosto)

Vogliamo rammentare al Direttore Regionale, con estrema semplicità ma con determinata chiarezza, che le ferie sono un diritto “OBBLIGATORIO” e irrinunciabile sancito dall’art. 36 della nostra costituzione, e conseguentemente regolato dal contratto di lavoro del credito, nonché normate dalla circolare BNL, che regolamenta la programmazione e fruizione delle tipologie di assenze contrattualmente previste. Con altrettanta assoluta certezza affermiamo che le Colleghe ed i Colleghi della nostra Regione non si sono mai tirati indietro durante le “sfide estive”, ed hanno affrontato con la massima professionalità ed abnegazione le continue vere sfide quotidiane dirette a soddisfare le richieste della clientela, nonostante gli organici ridotti al lumicino e le disfunzioni delle procedure. Per tali motivi i mesi estivi, non possono essere definiti con leggerezza “periodi decisamente scarichi”, ne possiamo accettare che chicchessia possa solo pensare, o peggio consigliare o maliziosamente far intendere, che la formazione obbligatoria debba essere fruita durante i giorni di ferie, anche perché tale assunto rappresenterebbe una gravissima violazione delle norme contrattuali.

Contestiamo, inoltre, le modalità del richiamo, che rovescia la piramide comunicativa e organizzativa del modello francese, portando un Direttore Regionale a scrivere direttamente e in contemporanea a tutto il personale della Regione non utilizzando la normale catena operativa del suo staff, violando alcuni protocolli e soprattutto le più elementari regole di rispetto della privacy. Una e-mail così concepita rovina il clima aziendale, puntando il dito contro i presunti i colpevoli, evidenziando, inoltre, sotto una lente d’ingrandimento grafica dati personali violando platealmente il diritto alla privacy, nonché il rispetto delle persone.

Denunciamo con forza il ricorso a questo tipo di comunicazione e tutte le forme di pressioni improprie, che impediscono di fatto ai nostri colleghi di lavorare con la consueta passione. Chiediamo il dovuto rispetto delle leggi nonché dei protocolli firmati con la banca. Ricordiamo a tutti il grande valore della formazione, che nella nostra regione continua, a restare un diritto/dovere negato, in quanto i colleghi, per la maggior parte dei casi, non sono messi in condizione di beneficiarne correttamente.

Auspichiamo concreti gesti di discontinuità da parte del promotore di tale infelice iniziativa e di tutto il suo staff.

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