TOSCANA E UMBRIA: (LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI)… MAGARI!!

Nell’ultima riunione di luglio abbiamo portato all’attenzione di Risorse Umane e Relazioni Industriali l’atavico problema delle pressioni commerciali ed improprie che affligge in maniera preponderante il nostro territorio, come più volte riconosciuto anche dalla controparte aziendale. Purtroppo dobbiamo constatare che, nonostante i ripetuti richiami ad avere un atteggiamento più consono nel rispetto dei principi del Codice Etico, ma soprattutto dell’educazione, assistiamo ancora a insulti, urla, sbraiti, aggressioni verbali, alla continua minaccia di revoca delle ferie in mancanza del raggiungimento degli obiettivi.

Ed in tutto questo, l’Azienda cosa fa? L’azienda condivide e stigmatizza certi comportamenti e dice che si farà carico della situazione prospettata con una valutazione dei fatti ed eventualmente con adeguate contromisure. Questo ci è stato rassicurato in quella sede: dichiara inammissibile tali atteggiamenti, come confermatoci da Relazioni Industriali, ma allo stato dei fatti dà una pacca sulla spalla del capetto dicendogli “sei stato un birbaccione, birichino, non lo fare più”.

Eppure non è così che avviene per i colleghi che sono sottoposti a provvedimenti disciplinari per comportamenti ben meno gravi di quanto quotidianamente avviene in altri livelli! Certo è che se l’ordine di minaccia arriva dall’alto i risultati sono questi. Il problema infatti, a nostro avviso, risiede nella guida che è stata data nel territorio con questa dirigenza, denunciata in più occasioni dalle OO.SS. e, in ultimo anche in maniera formale, alla Banca stessa. Abbiamo chiesto, anche in quella sede, che le RR.UU. riportassero in auge il loro ruolo, parlando con la Direzione tutta per rimarcare il nostro dissenso in merito al tema delle pressioni commerciali ed improprie, e far valere quanto sancito dal Codice di Condotta e di Comportamento e dal Protocollo in tema di Politiche Commerciali. Il Codice Etico dovrebbe essere rivolto a tutti i dipendenti della Banca, da questi conosciuto, e le sue norme applicate in egual misura da e verso
tutti. Nella realtà però, se ai colleghi fioccano provvedimenti disciplinari, ai capi sono riservate pacche sulle spalle! Il nostro intervento non deve dare luogo a fraintendimenti di sorta: noi vogliamo che si lavori per bene e nel rispetto delle regole, vogliamo tutelare anche coloro che svolgono il loro lavoro di responsabilità rispettando i colleghi. Riteniamo che non si possano avallare e tollerare ancora certi comportamenti offensivi della dignità umana.

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