CAMPANIA: GIRA CHE TI RIGIRA…

Puntualmente, all’approssimarsi della fatidica data del cosiddetto “Giro d’Italia”, con la calata degli alti vertici della Banca nella nostra Regione che interrogano la Direzione e i “Capo Hub” sull’andamento commerciale della Rete, la nostra Area entra in fibrillazione per presentarsi all’appuntamento con i numeri a posto.

Ed ecco che si susseguono riunioni dei vari Hub durante le quali le “abituali” (purtroppo) pressioni commerciali si fanno più incisive, spesso corroborate da toni minacciosi che ledono la dignità del lavoratore. Metodi che i Sindacati già in diverse sedi e in diverse forme hanno denunciato e contrastato.

Ma al peggio, purtroppo, non c’è mai fine.

Ed infatti in relazione alle ultime call conference indette in previsione del prossimo “giro” ci giungono segnalazioni di colleghi mortificati per la presunta mancanza di iniziativa commerciale che non giustificherebbero lo stipendio ricevuto. Evitando di scendere nel merito, polemizzando su chi merita e perché mai l’azienda dovrebbe continuare ad elargire lauti stipendi e premi a chi interpreta il proprio ruolo in maniera sbagliata, limitandosi, anziché affiancare e supportare i colleghi, ad umiliare le lavoratrici e i lavoratori.

Stigmatizziamo ancora una volta e con maggiore fermezza questa meschina pratica di far sentire i colleghi inadeguati allo stipendio ricevuto: la dignità di ogni lavoratore va rispettata e nessuno, se non di fronte a comportamenti oggettivamente censurabili o peggio giuridicamente perseguibili, deve vedere offesa la sua moralità e la sua correttezza professionale.

Per quel che ci riguarda lavativi non ne conosciamo e se c’è qualcuno nelle alte sfere che abbia notizie diverse, agisca nelle sedi opportune.

I numeri possono dire molto, ma non tutto: il nostro non è un lavoro “a cottimo” ed il deficit organizzativo di una struttura ridotta all’osso, impone ad ogni gestore di svolgere, accanto alla mission preminente di impronta commerciale, molte incombenze impegnative e non trascurabili di carattere amministrativo, disattendere le quali significherebbe essere passibili di provvedimenti disciplinari ed altro.

Il Giro d’Italia potrebbe essere, in un’ottica più costruttiva, un momento di confronto sul modello organizzativo e sulle criticità che da esse sono emerse e non una vetrina di risultati, spesso gonfiati con operazioni impostate ad hoc e che lasciano il tempo che trovano.

BASTA TONI MINACCIOSI.
BASTA MORTIFICAZIONI.

Se qualcuno non è ritenuto idoneo per un ruolo, se ne condivide una migliore collocazione, ma SEMPRE NEL RISPETTO DELLA PERSONA E DEL LAVORATORE.

Non siamo disposti a tollerare e a subire atteggiamenti e parole lesive della dignità di chi lavora. Siamo pronti a qualsiasi tipo di iniziativa per denunciare e tutelare i lavoratori della BNL.

Scarica il Comunicato Ufficiale