PROCEDIMENTO DISCIPLINARE: QUALCHE DRITTA PER NON SBAGLIARE

A seguito dei recenti e sempre più numerosi procedimenti disciplinari aperti nei confronti dei Lavoratori, riteniamo possa essere utile fornire alcune informazioni.

Il Lavoratore che riceve la lettera di apertura di un procedimento disciplinare a suo carico (nel testo viene indicato un richiamo esplicito all’art. 7 della Legge 300/1970 – Statuto dei Lavoratori) ha tempo 5 GIORNI DI CALENDARIO (prestare particolare attenzione al caso in cui la Banca dovesse consegnare la lettera di apertura del procedimento di venerdì) per provvedere ad inviare le proprie giustificazioni scritte e/o chiedere (entro lo stesso termine) di essere ascoltato per fornire le proprie controdeduzioni.

Durante l’intero iter, il collega ha diritto di farsi assistere da un rappresentante sindacale di sua fiducia: anche l’eventuale audizione, dunque, avverrà in presenza del Sindacalista. Al termine dell’incontro viene redatto un verbale nel quale sarà riportato quanto dichiarato dal Lavoratore e dal Sindacalista, e copia di tale verbale deve essere rilasciato ad entrambi.

La Banca successivamente procederà ad esaminare le argomentazioni portate in difesa dal lavoratore, tenendo anche presente il parere della Direzione Locale: il procedimento potrà concludersi con l’archiviazione o con l’irrogazione di una sanzione (provvedimento disciplinare). Le sanzioni previste dal nostro CCCNL sono, in ordine di gravità:

  • Rimprovero verbale;
  • Rimprovero scritto;
  • Sospensione dal servizio e dal trattamento economico fino ad un massimo di 10 giorni;
  • Licenziamento per giustificato motivo soggettivo;
  • Licenziamento per giusta causa.

Sempre più spesso, però, accade che l’apertura di un procedimento disciplinare venga preceduta da un altro “incontro” atto ad accertare lo svolgimento dei fatti.

Più chiaramente, può accadere che il lavoratore venga invitato ad un colloquio senza specificarne l’oggetto e si trovi ad essere sottoposto alla cosiddetta “intervista” alla presenza di 2/3 esponenti dell’Ufficio gestione operativa, Ufficio Prevenzione Frodi o Compliance.

All’incontro assiste anche il Gestore Risorse Umane nella veste di mero uditore.

In questa fase, non è prevista la presenza del Sindacato e proprio per questo invitiamo i colleghi, magari presi dall’agitazione, a non rilasciare dichiarazioni frettolose e/o imprecise che, spesso, finiscono per ritorcersi contro loro stessi.

Questa cosiddetta “intervista”, infatti, potrà essere la base di partenza di tutto il processo disciplinare ed è quindi fondamentale  prestare la massima attenzione a quanto viene dichiarato in questa sede.

Anche in questa fase viene redatto un Verbale che, se condiviso, può essere sottoscritto anche dal Lavoratore che ha diritto ad averne una copia immediatamente, e non solo successivamente a richiesta.

Ricordiamo, però, che nessuno può essere obbligato a sottoscrivere nulla contro la sua volontà, ed a non continuare “l’intervista” se le modalità con le quali viene condotta risultano aggressive, minacciose o poco rispettose.

Qualora non si abbia piena e chiara memoria di quanto effettivamente avvenuto, consigliamo di non rilasciare dichiarazioni di cui non si è certi e che è anche possibile “non ricordare”.

In tutti i casi, nel sottoscrivere il verbale (o la lettera di contestazione disciplinare/comunicazione delle sanzioni) ricordarsi di apporre di proprio pugno la dicitura: ”Per ricevuta” – la data di consegna – e la Firma.

Infine, invitiamo tutti i colleghi che dovessero essere convocati con motivazioni poco chiare a contattare comunque il proprio rappresentante sindacale di fiducia per avere tutta l’assistenza necessaria.