LA SASSATA WEB: TU SI QUE VALES! – N.6

TU SI QUE VALES!

di Stella Di Stefano


Caro collega,

Ti manca un anno alla pensione e ti mandano a fare lo stesso lavoro dall’altro capo della città?

Ricorda che l’azienda conta su di te perché sei un valore!

TU SI QUE VALES!

Fai il Direttore, chiedi di non lavorare più a contatto col pubblico e per tutta risposta ti trasferiscono in un’agenzia più lontana da casa a fare il CCP?

TU SI QUE VALES!

Hai sempre lavorato correttamente e con grande impegno, accettando tutti i trasferimenti decisi dalla Banca e ora ti mandano a lavorare in una delle Agenzie più lontane da casa?

TU SI QUE VALES!

Fai il gestore, richiedi il part time e ti viene risposto che ti verrà concesso solo se raggiungerai il budget?

TU SI QUE VALES!

Lavori in Rete, chiedi di uscire dal ruolo e di essere adibito ad una mansione che non implichi dinamiche commerciali e resti in Agenzia degli anni?

TU SI QUE VALES!

Fai il Direttore ti trasferiscono, a svolgere lo stesso ruolo, in una Agenzia fuori città dove peraltro l’organico non prevede neppure un passaggio di grado?

TU SI QUE VALES!

Ci sarebbe da ridere se tutto questo non fosse tragico e potremmo portare ancora tanti esempi.

Non abbiamo inventato nulla, si tratta di fatti realmente accaduti che si fa davvero fatica a comprendere.

In un momento in cui l’Azienda fa costantemente appello al senso di appartenenza dei lavoratori affinché si facciano parte attiva nel “promuovere” la BNL tra mille pressioni, difficoltà operative, carenze di organico, impossibilità di fruire della formazione, ci chiediamo come simili decisioni possano produrre un riscontro positivo sui lavoratori.

Difficile ravvisare quel “people care” (uno dei principi del Gruppo BNPP) in tale modalità di realizzare i cambiamenti.

Ma davvero BNL pensa che questo tipo di gestione porti a sviluppare attaccamento all’Azienda e senso di squadra?

A nostro avvisto tutto ciò porta, al contrario, a far radicare ancor più nel profondo la percezione dell’attività lavorativa come fonte di malessere, insoddisfazione e preoccupazione.

Se è questo che si voleva ottenere possiamo affermare con certezza che l’obiettivo è stato centrato!

Desideriamo ricordare a BNL che in tutti questi anni i lavoratori, che peraltro hanno vissuto diverse ristrutturazioni sulla loro pelle, hanno sempre dimostrato un grande senso di responsabilità che ha permesso a BNL di far fronte alle mille inefficienze sul campo.

È fondamentale che arrivino segnali differenti, segnali che facciano nuovamente sentire i lavoratori un valore, che riconoscano la dignità del loro ruolo e non li valutino unicamente come centri di costo!

Per quanto ci riguarda non è possibile prescindere da un modello di Banca che torni a porre al centro “la persona” e che faccia dell’attenzione e del rispetto verso i lavoratori un valore fondante.