Roma: Moving dei lavoratori tra le più grandi sedi

Iniziata l’azione congiunta delle RSA di Aldobrandeschi e Tiburtina DG a tutela dei colleghi

In data odierna è stato chiesto contemporaneamente dalle RSA BNL di Aldobrandeschi e Tiburtina DG un incontro urgente con l’Azienda sul piano di moving 2020 che implica il trasferimento dei lavoratori di Roma da Aldobrandeschi a Tiburtina, per chiarire in modo particolare gli aspetti che hanno maggior impatto sui colleghi coinvolti nell’operazione. I punti da chiarire:

Piano di trasferimento

  • Programma e tempi del trasferimento in particolare alle previsioni rispetto ai lavoratori disabili, lavoratori iscritti al servizio Nido per i figli ecc.;
  • specifica delle Direzioni coinvolte.

Organizzazione delle strutture

  • Previsioni di adeguamento delle infrastrutture: Presidio medico / Ambulatoriale, Servizi igienici, Mensa, Bar, Aree snack, ecc.;
  • Navette e previsioni di adeguamento parcheggi.

Organici e orario

  • Le previsioni a tendere sulla popolazione delle due sedi nei prossimi anni: quanti restano, chi e dove?
  • Flessibilità dell’orario;
  • Sviluppi futuri dello Smart-working?
    o Viene confermata l’estensione del 2° giorno?
    o Si pensa di variare le condizioni di utilizzo?

Co-Working

  • Quante postazioni sono previste?
  • Sono conteggiate nella capienza totale dell’edificio?
  • Sono destinate ai consulenti o anche ai lavoratori BNL?

Servizi esterni

  • Rimodulazione ed adeguamento dei contratti dei servizi (Sicurezza, Pulizie, Ristorazione, ecc.), anche rispetto alla garanzia degli attuali livelli occupazionali dei lavoratori impiegati;
  • il numero dei Fornitori esterni delle società di consulenza presenti a Tiburtina e Aldobrandeschi.

Le scriventi OO.SS., insieme a tutti i colleghi, valuterebbero come un segnale molto positivo se l’Azienda andasse incontro alle esigenze di chi vive situazioni particolari. Siamo certi che terrà conto degli eventuali spostamenti dei colleghi che hanno diritto alla legge 104/92, per i quali chiediamo condizioni di maggior favore; che le postazioni in co-working saranno tali da rispettare i requisiti minimi di Legge (dimensioni, distanze e tempo massimo di utilizzo) che devono essere assicurati ai lavoratori; faccia un utilizzo più razionale dei posti riservati nel garage di Tiburtina largamente sotto utilizzati.

Inutile sottolineare come le risposte e l’attenzione rispetto alle tematiche elencate siano un presupposto basilare per il prosieguo di un sereno percorso lavorativo, reso già seriamente problematico dai cambiamenti sempre più significativi nell’attività lavorativa e di un sempre minore coinvolgimento dei lavoratori.

Elementi che, purtroppo, stanno generando un progressivo calo di motivazione fra le persone: l’azienda, stavolta, è chiamata ad un atto di responsabilità e ad un’attenta gestione di un processo che, per la sua delicatezza, non può essere portato avanti senza il costante confronto con le organizzazioni sindacali.

Certi di una solerte risposta da Relazioni Industriali, vi terremo tempestivamente aggiornati sugli sviluppi futuri della trattativa su un’operazione aziendale che avrà pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana di numerosi colleghi.

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